Il caso della giovane studentessa di Filicudi, che ha rivolto un appello alla Presidente del Consiglio per poter continuare a studiare senza abbandonare la sua isola, riaccende i riflettori su una questione cruciale: il diritto all’istruzione nei territori marginali. A sollevare il problema è la senatrice del Movimento 5 Stelle, Barbara Floridia, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
Secondo Floridia, il fenomeno non si limita a Filicudi, ma rappresenta un sintomo di una politica di dimensionamento scolastico che rischia di compromettere il principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione. L’accorpamento delle scuole e la chiusura di istituti in aree periferiche e insulari stanno trasformando il diritto allo studio in un privilegio, penalizzando chi vive in contesti già fragili.
Le soluzioni, sottolinea la senatrice, esistono: dall’adozione di pluriclassi a modelli organizzativi flessibili, fino a investimenti mirati. Ma la domanda resta aperta: il governo è pronto a intervenire per garantire che la scuola rimanga un presidio democratico su tutto il territorio nazionale?
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