MOZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI DOCENTI LICEO “DUCA DEGLI ABRUZZI” TREVISO

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Al Ministrodella Pubblica Istruzione

Al Dirigente Scolastico

Ai Genitori

Agli Alunni

Liceo Duca degli Abruzzi Treviso

e p.c. OOSS CISL CGIL GILDA SNALS UIL Treviso

MOZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI DOCENTI

LICEO “DUCA DEGLI ABRUZZI”

TREVISO

I Docenti del “Liceo Duca degli Abruzzi” di Treviso, riunitisi il 26 ottobre 2012 in Assemblea Sindacale, esprimono grave preoccupazione, indignazione e profondo dissenso nei confronti delle scelte politiche del Governo che ritengono essere fortemente punitive verso la scuola pubblica e caratterizzate da tagli di risorse e personale, attuati in forme diverse e non sempre trasparenti, nonchè da una ripetuta svalutazione della professionalità e della libertà di insegnamento.

L’assemblea dei Docenti del “Liceo Duca degli Abruzzi”, quindi, esprime netta contrarietà all’art. 3 (commi 42, 43, 44, 45) del DDL di Stabilità che aumenta l’orario di lavoro cattedra settimanale da 18 a 24 ore, con un aggravio di 6 ore non retribuite in cambio della possibilità di usufruire di 15 giorni in più di ferie da maturare nel periodo estivo: un vero e proprio scippo alle prerogative del CCNL 2006/09, un provvedimento che avrà forti incidenze negative sulla didattica e l’apprendimento e che chiuderà, al pari del concorso a cattedre appena bandito dal Ministero, la porta all’insegnamento a circa 30.000 precari inseriti nelle graduatorie, oltre a presentare presumibilmente profili di incostituzionalità.

IDocenti del “Liceo Duca degli Abruzzi” chiedono, inoltre con forza, al Ministero di stanziare subito tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti di anzianità, senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola pubblica, anche e soprattutto alla luce degli ultimi stanziamenti ad hoc per il comparto della scuola privata.

Per rafforzare le loro richieste, e per evidenziare il carico di lavoro effettivo esistente oltre alle 18 ore d’insegnamento, i Docenti del “Liceo Duca degli Abruzzi”, a larghissima maggioranza, decidono di attuare come forme di contrasto e resistenza a tali scelte politiche e ai provvedimenti governativi il blocco, fino al ritiro dei commi succitati, delle seguenti attività:

  • coordinamento dei consigli di classe e dei dipartimenti;

  • viaggi d’istruzione, visite guidate e ogni altra attività esterna all’Istituto;

  • SOS studio e recuperi;

  • ricevimento settimanale dei genitori;

  • progetti e autoaggiornamento.

I docenti ritengono che il blocco di tali attività metterà in luce l’importanza di tutto il lavoro e l’impegno che sta dietro alla “semplice” lezione in classe.

A questo proposito, l’assemblea ha deciso che al più presto sarà quantificato e reso pubblico il carico di ore funzionali ed aggiuntive necessarie per svolgere l’attività di insegnamento in classe.

Tutto questo per salvaguardare la conoscenza quale bene comune e per restituire dignità a lavoratori che, nonostante anni di tagli, contratti disattesi, blocco degli stipendi, blocco della vacanza contrattuale, blocco dell’anzianità, blocco del turnover, spesso per puro senso del dovere e della propria professionalità, hanno mantenuto la scuola al pari dei parametri europei, pur non avendo equiparati gli stipendi agli stessi parametri.

Per l’assemblea la RSU d’Istituto

Treviso 26 ottobre 2012

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