Con la fine dell’anno scolastico, migliaia di docenti precari si trovano a dover affrontare l’interruzione del contratto. Per molti, la NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) rappresenta un’ancora di salvezza economica fino alle nuove chiamate di settembre. Ma come si accede a questo sostegno?
La NASpI è riservata ai lavoratori che perdono il lavoro involontariamente, come nel caso dei contratti scolastici a termine. Per ottenerla, è necessario aver maturato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi quattro anni. La domanda deve essere inoltrata online sul sito dell’INPS entro 68 giorni dalla fine del contratto, pena la perdita del diritto all’indennità.
Il pagamento decorre dall’ottavo giorno di disoccupazione se la richiesta viene presentata tempestivamente. Tuttavia, attenzione al “periodo di carenza”: i primi sette giorni non sono coperti dall’indennità. Inoltre, accettare un nuovo incarico durante questo lasso di tempo può comportare il rigetto della domanda, rendendo necessaria una nuova presentazione.
L’importo della NASpI viene calcolato in base al 75% della retribuzione media mensile e può durare fino a due anni, a seconda dei contributi versati. Tuttavia, dal sesto mese, l’importo subisce una riduzione progressiva del 3% mensile.
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