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Nuovo bonus per stipendi e pensioni e taglio delle bollette: quale sarà il compito della Meloni col nuovo decreto Aiuti

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Si valuta un bis del bonus da 150 euro per pensionati, lavoratori e autonomi fino a 20 mila euro di reddito.
È evidente, per la Meloni, dover intervenire immediatamente contro il caro energia e trovare il modo di evitare una crisi economica.
La prima operazione del nuovo governo potrebbe essere un nuovo decreto, da approvare subito senza attendere la manovra di bilancio.

Decreto Aiuti quater: le disponibilità per la leader di FdI

Come suddetto il decreto potrebbe arrivare prima della manovra e per attuarlo la Meloni può contare sull’eredità lasciata da Draghi: 25miliardi.
Dieci miliardi derivati grazie al minor deficit, altri 10 provenienti da imposte e tributi dell’ultima parte dell’anno e 5 dal saldo della tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche. Disponibilità da utilizzare per il decreto Aiuti quater.

Gli argomenti del nuovo decreto Aiuti quater

Secondo la Repubblica, il nuovo decreto dovrebbe contenere, probabilmente, l’estensione dei crediti d’imposta alle imprese energivore per il mese di dicembre, per un costo di quasi 5 miliardi. In seguito, si parlerà sull’estensione del taglio delle accise sulla benzina di 30,5 centesimi, ma la proroga potrebbe slittare visto la diminuzione del costo del carburante delle ultime settimane.
Il governo vorrebbe poi introdurre un nuovo bonus 150 euro esattamente come il primo, tutti i lavoratori e i pensionati con redditi fino a 20mila euro. Può essere, anche, che questa soglia possa cambiare.
Il decreto potrebbe inserire anche nuove garanzie per famiglie e imprese indebitate a causa delle bollette, con una moratoria su mutui e debiti, rinegoziazione e ristrutturazione delle somme dovute diluendole su tempi più lunghi. Inoltre, vorrebbe anche disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas.
Meloni-Draghi: linea comune, sintonia e similitudini
Dichiara Draghi: «La crisi energetica richiede da parte dell’Europa una risposta che riduca i costi per famiglie e imprese, limiti i guadagni eccezionali fatti da produttori e importatori, eviti distorsioni del mercato e tenga unita l’Ue di fronte all’emergenza. Non possiamo dividerci a seconda dello spazio nei nostri bilanci nazionali. Nei prossimi Consigli Ue dobbiamo mostrarci compatti, determinati e solidali».
Dichiara Meloni: «Di fronte alla sfida epocale della crisi energetica serve una risposta immediata a livello europeo, nessuno Stato membro può offrire soluzioni da solo, nemmeno quelli che appaiono meno vulnerabili sul piano finanziario».
Riaffiora alla mente il film Insurgent: “Io e te… Nient’altro è a posto, ma noi si.”
Inoltre, Meloni, sembra voler intrecciare buoni rapporti con Bruxelles per combattere insieme il caro energia. Evitando, inoltre, lo scostamento di bilancio che Salvini chiede a più riprese.

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