Il mese di maggio 2026 si avvicina e, come di consueto, l’INPS ha reso note le informazioni relative ai pagamenti delle pensioni. Per i pensionati italiani, è fondamentale conoscere le tempistiche, le modalità di accredito e le eventuali trattenute applicate, al fine di monitorare con precisione gli importi ricevuti.
Calendario dei pagamenti
Per chi riceve la pensione tramite Poste Italiane, l’accredito sarà disponibile a partire da martedì 2 maggio, primo giorno bancabile del mese per gli uffici postali. Chi invece ha scelto un istituto bancario dovrà attendere giovedì 4 maggio, primo giorno bancabile per le banche. Si ricorda che il pagamento in contanti è consentito esclusivamente per importi inferiori a 1.000 euro netti. Per i titolari di più trattamenti pensionistici, il pagamento avverrà in un’unica soluzione.
Come consultare il cedolino della pensione
Il cedolino della pensione di maggio sarà disponibile online nell’area riservata MyINPS. Accedervi è semplice: basta utilizzare le credenziali SPID, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Questo documento è fondamentale per verificare l’importo accreditato e per comprendere eventuali variazioni dovute a conguagli fiscali o trattenute.
Conguagli fiscali e trattenute
Come previsto dalla normativa vigente, l’INPS ha calcolato i conguagli fiscali relativi all’anno d’imposta 2025, tenendo conto delle imposte già versate nei mesi precedenti. Se il pensionato ha versato più IRPEF del dovuto, riceverà un rimborso; in caso contrario, l’importo a debito sarà trattenuto sulla mensilità di aprile e, se necessario, su quella di maggio. Per i redditi inferiori ai 18.000 euro annui, eventuali conguagli superiori ai 100 euro saranno suddivisi in rate fino a novembre.
Inoltre, sulla pensione di maggio continuano le trattenute per le addizionali regionali e comunali relative al 2025, insieme all’acconto dell’addizionale comunale per il 2026. Tuttavia, alcune prestazioni, come quelle di invalidità civile o gli assegni sociali, sono esenti da tali trattenute.
Prestazioni di accompagnamento a pensione
Per chi percepisce prestazioni di accompagnamento a pensione, come l’isopensione o l’APE Sociale, sono previste specifiche detrazioni fiscali in base all’imponibile annuo. Per importi fino a 20.000 euro annui, è erogata una somma non soggetta a tassazione; per redditi tra i 20.000 e i 40.000 euro annui, si applica un’ulteriore detrazione IRPEF.
Pensioni integrative e recupero conguagli
Infine, per chi beneficia di pensioni integrative erogate insieme alla pensione INPS, eventuali conguagli non dovuti saranno recuperati tramite trattenute rateali a partire da maggio o giugno, come indicato nei cedolini.
Questi dettagli sono essenziali per una corretta gestione delle proprie finanze personali. Si consiglia ai pensionati di consultare regolarmente il proprio cedolino online e di rivolgersi all’INPS o a un consulente fiscale in caso di dubbi o discrepanze negli importi ricevuti.
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