L’anno scolastico 2025/2026 si chiude con un dato allarmante per la provincia di Reggio Calabria: un aumento superiore al 30% dei docenti perdenti posto. Una situazione che non solo mette in crisi centinaia di insegnanti, costretti a presentare istanza di mobilità, ma che solleva interrogativi più ampi sulla gestione del sistema scolastico locale.
Dietro i numeri, si intravede una realtà complessa fatta di calo demografico, scelte politiche discutibili e una distribuzione delle risorse che non sembra tenere conto delle reali esigenze del territorio. Ma c’è anche un altro aspetto che emerge con forza: la crescente sfiducia nei confronti di un certo sindacalismo, definito senza mezzi termini “da strapazzo” da molti addetti ai lavori. I docenti, sempre più consapevoli e critici, sembrano aver preso le distanze da chi, anziché tutelare i loro diritti, si è reso complice di un sistema che fatica a garantire stabilità e dignità alla categoria.
La scuola è il cuore pulsante di una comunità. Se continua a perdere pezzi, a pagarne il prezzo non saranno solo gli insegnanti, ma l’intera società.
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