“Al fine di non ingenerare disparità di trattamento né arrecare pregiudizio alcuno a quei candidati che, pur avendo già formalizzato la propria rinuncia al riconoscimento del titolo estero, non hanno partecipato alla prima edizione dei percorsi INDIRE sostegno né conseguito il relativo titolo di specializzazione per nessun ordine e grado, è da ritenere comunque valida, anche in osservanza del principio del legittimo affidamento, la rinuncia effettuata in occasione del primo ciclo, ai fini della partecipazione al nuovo ciclo dei percorsi di specializzazione sul sostegno, laddove gli interessati siano stati impediti a esercitare l’iscrizione ai corsi del precedente ciclo per motivi eccezionali che dovranno essere valutati”. Così sulla sua pagina Facebook il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato.
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