HomeComunicato StampaSBC. Una petizione contro le classi pollaio. Perché firmare?

SBC. Una petizione contro le classi pollaio. Perché firmare?

Firmate e fate firmare la petizione contro le classi pollaio.

Abbiamo di poco superato le 5000 firme.

Il fenomeno del sovraffollamento delle classi cosiddette “cassi pollaio”, anche in presenza di alunni con bisogni specifici, è una grave criticità della scuola pubblica statale.

Ad ogni inizio di anno scolastico si propongono le stesse situazioni: per le scuole superiori 30 studenti stipati in aule piccole, spesso all’interno di edifici fatiscenti e non a norma; per le primarie una impossibilità di svolgere una didattica differenziata (compresenze, piccoli gruppi, individualizzazione, ricerca).

Una situazione risultata insostenibile durante la pandemia che, nell’obbligare un distanziamento tra gli studenti, ha di fatto precluso il loro accesso alla scuola, limitando drammaticamente didattica e socialità.

LA STORIA:

· l’art. 64 del decreto legge n. 112 del 2008, a firma del Ministro Tremonti, convertito con legge n.133/2008 ha incrementato di un punto, nel triennio 2009/2011, il rapporto alunni/docente per classe (dall’8,94 del 2008 al 9,94 del 2021).

· L’ effetto immediato ha comportato la perdita di ben 86.931 posti da insegnanti e ha incrementato inevitabilmente il numero degli studenti per classe, fino al raggiungimento degli attuali inaccettabili livelli.

· il Decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009 ha tradotto in legge le conseguenze del piano di razionalizzazione che l’art. 64 del decreto legge n. 112 del 2008 già prevedeva.

Attualmente:

– le scuole secondarie di secondo grado possono comporre classi di 30 studenti e arrivare a 33 in applicazione della NORMA CHE NE PREVEDE UN INCREMENTO DEL 10%.

– non è stato dato avvio al piano di riqualificazione dell’edilizia scolastica, pur se previsto dal comma 2, art. 3 dello stesso Decreto Presidente della Repubblica n.81/2009.

– si continua a non tener conto di quanto previsto dal DPR 81/2009, e dalla normativa vigente sulla prevenzione degli incendi che stabilisce il rispetto di parametri per consentire l’esodo in caso di emergenza

RIDURRE IL NUMERO DEGLI ALUNNI IN CLASSE È DUNQUE UNA SITUAZIONE URGENTE PER GARANTIRE QUALITÀ DELLA DIDATTICA, MAGGIORE COINVOLGIMENTO E APPRENDIMENTO DA PARTE DEGLI STUDENTI E PIENA INTEGRAZIONE DEI RAGAZZI/E DISABILI.

PER QUESTO OCCORRE:

REVOCARE L’ART. 64 DEL Decreto Legge 112/2008, NORMA MADRE CHE HA GENERATO IL SOVRAFFOLAMENTO, PER TORNARE ALLA SITUAZIONE PRE PIANO MINISTRI TREMONTi – GELMINI

RIPRISTINARE GLI OLTRE 86.00 POSTI DI INSEGNANTI, TAGLIATI DAL DPR 81/2008 consentendo compresenze, orari distesi, tempi lunghi, dialogo pedagogico

PREVEDERE UN ULTERIORE ABBASSAMENTO DEL NUMERO DEGLI ALUNNI PER CLASSE NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO A 22 UNITA’ e a 20 in presenza di un bambino/studente disabile

UNA BATTAGLIA IRRINUNCIABILE PER RESTITUIRE LA SCUOLA A CHI NE USUFRUISCE .

PIU’ SPAZI, PIU’ TEMPO, PIU’ INSEGNANTI,

UNA “NUOVA” SCUOLA, PATRIMONIO COMUNE DELL’INTERA COLLETTIVITA’

Ricordiamo sempre che la scuola è un bene comune.

Firma la petizione!

S,B.C. ( Scuola Bene Comune)

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