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Scatti di anzianità – Il governo fa marcia indietro e per il personale ATA?

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A darne notizia è il Fatto Quotidiano che con un articolo annuncia che dopo l’aut aut di Renzi il MEF ha cambiato idea ed ha deciso di pagare gli scatti ai 90mila docenti. Resta però ancora da risolvere la questione del personale ATA che come potete leggere da questa nota è ufficiale recupero somme liquidate con decorrenza 01/09/2011 progressione economica per il personale ATA 1^ e 2^ posizione con il prelievo forzoso.

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di seguito l’articolo del Fatto Quotidiano

Prima l’annuncio, poi il dietrofront dopo l’aut aut di Matteo Renzi. Il governo torna sui suoi passi e spiega che “gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti“. L’esecutivo, si legge in una nota di Palazzo Chigi, lo ha deciso nel corso di una riunione tra Enrico Letta, il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, e il titolare dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza che si dice “soddisfatta” e ha spiegato di avere rimandato la partenza per Washington ”perché sono al lavoro per una soluzione completa a questo problema, incluso il 2012″. Anche il presidente del Consiglio, in un messaggio su Twitter, conferma che “gli insegnanti non dovranno restituire 150 euro percepiti nel 2013 a seguito della contorta vicenda scatti derivanti da norme assunte tra il 2010 e il 2013″ e il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ritiene che così abbia “prevalso il buon senso”.

La decisione del governo arriva dopo le dichiarazioni del segretario Pd che sul sito di microblogging ieri aveva criticato il provvedimento (“Questo non è scherzi a parte”) e in mattinata è tornato all’attacco. ”E’ assurdo – ha scritto -. Il governo rimedi a questa figuraccia, subito. Il Pd su questo non mollerà di un centimetro”. Una volta appresa la ritirata dell’esecutivo, Renzi interviene di nuovo: ”Bene il governo: sugli insegnanti cambia verso. Ora il lavoro: dati Istat devastanti“. Secondo l’Istituto di statistica, infatti, sono 659mila gli under 24 senza un’occupazione. Il dato è in aumento di 0,2 punti rispetto a ottobre e di quattro punti rispetto a novembre 2012. Renzi, poi, annuncia che oggi “ci sarà la bozza del job-act per un dibattito aperto. Il Pd decide il 16 gennaio”. Soddisfatto anche il responsabile della comunicazione Pd Francesco Nicodemo che attribuisce al segretario il successo del dietrofront. “Anche questa volta Matteo Renzi e il Pd hanno rimediato”, osserva.

Il Mef aveva diramato una nota in cui chiedeva ai docenti di restituire 150 euro al mese allo Stato. Denaro dovuto e atteso da almeno tre anni per chi guadagnava tra i 1300 e i 1700 euro dopo almeno venti anni di anzianità. Insegnanti che, nel 2013, pensavano di essere finalmente usciti dal tunnel del congelamento degli scatti deciso nel 2010 dal governo Berlusconi. Nei due mesi tradizionali per gli insegnanti, aprile e settembre, i docenti interessati si sono visti così accreditare gli scatti dovuti e a cui erano stati costretti a rinunciare per tre anni.

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