Ponti e scuole chiuse per le elezioni amministrative, le famiglie si organizzano per assaporare un inizio di estate.
Con l’arrivo delle elezioni amministrative del 2026, previste per il 24 e 25 maggio con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno, oltre 600 Comuni italiani si preparano a trasformare le scuole in seggi elettorali. La decisione, come di consueto, comporterà la sospensione delle lezioni per diversi giorni, generando inevitabili disagi per studenti, famiglie e personale scolastico.
Le chiusure inizieranno già dal pomeriggio di venerdì 22 maggio per consentire l’allestimento delle sedi elettorali, e le attività didattiche riprenderanno solo martedì 26 maggio. In caso di ballottaggio, lo stop si ripeterà dal 5 al 9 giugno. Le scuole coinvolte saranno principalmente primarie e secondarie, spesso interi edifici destinati alle operazioni di voto.
Il meccanismo è ormai consolidato, ma solleva interrogativi sulla necessità di trovare soluzioni alternative per evitare interruzioni così prolungate. L’ipotesi di utilizzare spazi pubblici diversi dalle scuole rimane un tema dibattuto, ma poco praticato. Intanto, famiglie e lavoratori dovranno fare i conti con un calendario scolastico frammentato, tra scrutinio e verifiche post-elettorali che allungano i tempi di riapertura.
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