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Sentenza boccia la riforma Gelmini – Per il MIUR però è inapplicabile, il sindacato non ci sta

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Il Direttore Generale vicario al MIUR ha fatto sapere allo Snals, il sindacato che aveva promosso il ricorso al TAR, che la sentenza è inapplicabile e pertanto non saranno ripristinate le ore tagliate dalla cosiddetta riforma Gelmini. Ricordiamo che i tagli avvennero in “corso d’opera”, era il 2010 quando venne deciso e nell’anno scolastico successivo, a percorso di studi scelto prima della riforma, gli allievi si videro tagliate le ore di lezione e le discipline. Maggiormente colpite furono quelle tecniche e professionalizzanti.

La decisione, secondo i giudici, è stata dettata da: “illogicità e incongruenze manifeste”, da “malcelate ragioni di contenimento della spesa pubblica”, tagliare più di 80mila cattedre. In un passaggio della sentenza si legge:  “paradossalmente, usciranno ragionieri che avranno studiato meno discipline economico aziendali e meno matematica applicata; aspiranti meccanici che avranno studiato meno meccanica e meno laboratorio e così via dicendo per tutti gli insegnamenti qualificanti dei due istituti”. Lo stesso si può dire per i corsi di Meccanica, Elettronica, Chimica ecc.

Nonostante ciò il MIUR si rifiuta di ripristinare tali discipline.

Lo Snals ne ha preso atto ha già annunciato che procederà proseguendo l’attività giuridica al fine di ottenere l’attuazione del disposto del TAR.

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