Il Sindacato Generale Scuola (SGS) ha lanciato un appello alle istituzioni, tra cui l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), l’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia e il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). La richiesta è chiara: destinare prioritariamente i beni confiscati alla mafia al sistema scolastico pubblico.
Secondo Aldo Mucci, leader del SGS, molti edifici scolastici versano in condizioni critiche, con aule fatiscenti, palestre inagibili e spazi insufficienti. Parallelamente, centinaia di beni confiscati ai clan rimangono inutilizzati. Per il sindacato, questa situazione rappresenta un’occasione unica per affrontare due emergenze: il degrado infrastrutturale delle scuole e la lotta alla criminalità organizzata.
La proposta include l’assegnazione di beni confiscati per creare nuove strutture educative e la trasformazione di immobili mafiosi in “Scuole di Legalità”, soprattutto nelle aree più vulnerabili. L’obiettivo è duplice: garantire ambienti sicuri e moderni agli studenti e colpire simbolicamente la mafia, restituendo questi spazi alla collettività.
“Restituire ai ragazzi scuole nei beni tolti ai clan è il segnale che lo Stato c’è e vince”, conclude Mucci.
Leggi anche:
Bonus carburante giugno 2026: in arrivo il voucher e fringe benefit di 100 euro
La cortesia che vi chiediamo invece noi è quella di aggiungerci come fonte preferita per restare sempre aggiornati su queste ed altre iniziative a sostegno dei precari e del mondo della scuola.
Vi basterà cliccare il banner che segue e flaggare la relativa casella e poi salvare:

Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali social
Aggiungici fra le ricerche preferite (Ricerche Preferite)
Iscriviti al gruppo Telegram: Contatta @informazionescuola
Iscriviti alla pagina Facebook