Bonus carburante, allo studio un bonus di 100 euro, ma non per tutti, facciamo chiarezza.
Il caro carburanti torna sotto i riflettori della politica italiana. In discussione presso la Commissione Finanze del Senato, gli emendamenti al decreto carburanti ter (DL n. 63/2026) propongono misure di sostegno diretto per contrastare l’aumento dei prezzi di benzina e diesel, con interventi mirati sia per le famiglie a basso reddito che per i lavoratori dipendenti.
Tra le proposte spicca un bonus benzina da 100 euro destinato alle famiglie con un ISEE inferiore a 20mila euro. Finanziato attraverso l’extra gettito IVA derivante dai rincari, il contributo sarebbe nominativo e non influirebbe sul calcolo dell’ISEE né sulla formazione del reddito.
Per i lavoratori dipendenti, si valuta il ripristino del bonus carburante sotto forma di fringe benefit aziendale fino a 200 euro esentasse, ispirandosi al modello adottato nel 2022.
Queste iniziative, pur rappresentando un segnale concreto, sembrano allontanare l’ipotesi di un potenziamento della Carta “Dedicata a te”, che avrebbe dovuto raggiungere i 600 euro per coprire anche le spese di carburante. Il Parlamento avrà ora il compito di decidere sull’approvazione definitiva delle proposte entro il termine del 29 giugno.
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