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Assegnazioni provvisorie docenti 2026, chi può presentare domanda e in quali casi è possibile cambiare classe di concorso

Mobilità annuale al via: ecco i requisiti, le deroghe previste dal CCNI e le condizioni per richiedere l'assegnazione provvisoria anche su un diverso insegnamento.

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L’assegnazione provvisoria rappresenta uno degli strumenti più importanti della mobilità annuale del personale docente, consentendo agli insegnanti di ruolo di svolgere servizio, per un solo anno scolastico, in una sede più vicina alle proprie esigenze familiari o personali. Anche per l’anno scolastico 2026/2027, la procedura è disciplinata dal CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2025/2028, che individua i requisiti, le categorie ammesse e le modalità di presentazione delle domande.

Quando si può chiedere l’assegnazione provvisoria

L’assegnazione provvisoria non modifica la sede di titolarità del docente, ma consente di prestare servizio temporaneamente in un’altra scuola o provincia quando ricorrono specifiche condizioni previste dal contratto.

Le motivazioni che consentono di presentare domanda riguardano principalmente:

  • il ricongiungimento al coniuge, alla parte dell’unione civile, al convivente, ai figli o ai genitori;
  • l’assistenza a familiari con disabilità grave ai sensi della Legge 104;
  • particolari esigenze personali o di salute previste dalla normativa contrattuale.

Restano ferme le disposizioni relative ai vincoli di permanenza e alle deroghe introdotte dal vigente CCNI.

È possibile chiedere un’altra classe di concorso?

Sì. Il contratto integrativo consente di richiedere l’assegnazione provvisoria anche su una classe di concorso diversa rispetto a quella di titolarità o su un differente grado di istruzione, purché il docente sia in possesso dell’abilitazione richiesta.

Analoga possibilità è prevista per i posti di sostegno, nei casi consentiti dalla normativa, nel rispetto dei requisiti previsti dal contratto e dell’ordine delle operazioni stabilito dal Ministero.

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Chi può presentare domanda

Possono partecipare alla procedura i docenti di ruolo che rientrano nelle categorie previste dal CCNI, compresi i neoassunti per i quali ricorrono le condizioni e le eventuali deroghe stabilite dalla normativa vigente.

La possibilità di ottenere l’assegnazione resta comunque subordinata alla disponibilità dei posti e all’applicazione delle precedenze previste dal contratto.

Come presentare la domanda

Le istanze devono essere inoltrate esclusivamente attraverso la piattaforma Istanze Online (POLIS) nei termini fissati annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nella compilazione della domanda è possibile indicare preferenze analitiche (singole scuole) oppure preferenze sintetiche riferite a comuni, distretti o intere province, secondo quanto previsto dal contratto.

Un’opportunità per conciliare lavoro e famiglia

L’assegnazione provvisoria continua a rappresentare uno strumento fondamentale per consentire ai docenti di conciliare le esigenze lavorative con quelle familiari, senza modificare la propria sede di titolarità. Per questo motivo è importante verificare con attenzione il possesso dei requisiti, le eventuali deroghe applicabili e compilare correttamente la domanda, così da aumentare le possibilità di ottenere la sede richiesta.

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