È attesa nelle prossime settimane la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) sul ricorso promosso dal Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati (CDSS), che riguarda alcuni aspetti della disciplina introdotta dal Decreto-Legge n. 71 del 2024 in materia di percorsi di specializzazione per il sostegno.
L’udienza si è svolta l’8 luglio 2026 e, secondo quanto reso noto dal Comitato promotore, la sentenza potrebbe essere depositata entro un mese. La pronuncia è particolarmente attesa da migliaia di docenti specializzati attraverso il Tirocinio Formativo Attivo (TFA Sostegno), poiché potrebbe avere effetti sull’applicazione delle nuove disposizioni normative.
Il ricorso del CDSS e il principio del legittimo affidamento
Il ricorso presentato dal CDSS si fonda sul principio del legittimo affidamento, sostenendo che i docenti che hanno conseguito la specializzazione secondo il percorso previsto dal Decreto Ministeriale n. 249 del 2010 abbiano maturato aspettative giuridicamente rilevanti rispetto al quadro normativo vigente al momento della loro formazione.
Secondo i ricorrenti, alcune disposizioni introdotte dal Decreto-Legge n. 71/2024 inciderebbero sull’equilibrio del sistema di accesso alla specializzazione e al reclutamento dei docenti di sostegno.
Sarà ora il TAR a valutare la fondatezza delle censure formulate e la loro compatibilità con il quadro normativo vigente.
Il tema arriva anche in Parlamento
La vicenda ha suscitato un ampio dibattito anche sul piano politico e istituzionale.
Negli ultimi mesi sono state presentate diverse interrogazioni parlamentari nelle quali alcuni esponenti dell’opposizione hanno chiesto chiarimenti al Governo sull’attuazione dei percorsi straordinari di specializzazione e sul loro impatto sul sistema universitario e sul reclutamento dei docenti.
Tra gli interventi più significativi figurano quelli della deputata Irene Manzi e del deputato Antonio Caso, che hanno espresso preoccupazioni riguardo alla tutela della qualità della formazione universitaria e all’eventuale disparità di trattamento tra i docenti che hanno conseguito la specializzazione attraverso il TFA ordinario e coloro che accederanno ai nuovi percorsi previsti dalla normativa.
Una decisione attesa da migliaia di docenti
La pronuncia del TAR potrebbe avere un rilievo significativo non solo per i ricorrenti, ma anche per l’intero sistema del sostegno scolastico.
Il tema riguarda infatti il delicato equilibrio tra l’esigenza di rispondere alla cronica carenza di docenti specializzati e quella di garantire percorsi formativi di elevata qualità per il personale destinato a operare con gli alunni con disabilità.
Il CDSS ribadisce la necessità di preservare il valore della formazione universitaria prevista dal TFA Sostegno, ritenendola un elemento essenziale per assicurare un’inclusione scolastica efficace e il pieno esercizio del diritto allo studio.
In attesa della sentenza, il dibattito resta aperto. L’esito del giudizio amministrativo potrà fornire importanti indicazioni sull’interpretazione delle disposizioni introdotte dal Decreto-Legge n. 71/2024 e sulle prospettive future dei percorsi di specializzazione per il sostegno nelle scuole italiane.