HomeScuolaQuale scuola con la destra? Certamente proseguirà la sua colonizzazione liberistica

Quale scuola con la destra? Certamente proseguirà la sua colonizzazione liberistica

La destra al governo ecco il programma per la scuola

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Il centro destra, per essere più precisi la destra, ha vinto le elezioni.

All’interno della coalizione risulta, però evidente la distanza di FdI, rispetto alle altre due componenti della destra. Al momento non è chiaro chi prenderà il posto di P. Bianchi.

Si parla di A. Bernini, ma lo strappo tra Berlusconi e Meloni (elezione Presidente del Senato) rende la sua elezione incerta.

Il dato certo è comunque la significativa vittoria di FdI.

Ecco il programma per la scuola

  • Contrasto alla dispersione scolastica.
  • Aggiornamento dei programmi scolastici, tutela delle materie classiche e potenziamento dell’insegnamento delle materie scientifiche in tutti gli istituti, a partire dalla matematica.
  • Raggiungimento dell’obiettivo della piena padronanza della lingua inglese per tutti gli studenti, anche incentivando lo svolgimento di una parte del percorso di formazione all’estero.
  • Valorizzazione degli Istituti tecnici e riforma dei Percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento (Pcto).
  • Ripristinare gli indirizzi di studio abilitanti al lavoro.
  • Istituzione del liceo del Made in Italy. Intervento straordinario sull’edilizia scolastica, per scuole sicure, moderne ed ecosostenibili.
  • Più sport nelle scuole, con nuovi impianti, piscine e palestre.
  • Piena e completa possibilità di acquisto e utilizzo dei libri di testo in formato elettronico per diminuire il costo sostenuto dalle famiglie.
  • Ridurre di un anno il percorso di studio scolastico, a parità di monte ore totale, per consentire ai giovani italiani di diplomarsi a 17-18 anni.
  • Favorire la formazione di tecnici specializzati.
  • Tutela delle scuole paritarie e libertà di scelta educativa delle famiglie, anche attraverso l’introduzione di voucher da poter spendere liberamente nelle diverse strutture scolastiche.
  • Contrasto al precariato storico e alla discontinuità didattica.
  • Aggiornamento continuo per gli insegnanti.
  • Progressivo allineamento degli stipendi del corpo docente alla media europea.
  • Affermare il principio che la formazione si svolge principalmente in aula e che i compiti a casa devono essere gestiti con misura e buonsenso.
  • Collaborazione tra privati, enti locali, scuole e università per garantire agli studenti spazi adeguati dove poter studiare fuori dall’orario scolastico.

Ovviamente l’elenco è significativamente identitario della destra. Risulta, però generico per la mancanza delle risorse. Mancano temi come l’abolizione delle classi pollaio, l’installazione dei sistemi di ventilazione. Aleatorio l’impegno (“progressivo”) per l’adeguamento degli stipendi del personale scolastico.

Staremo a vedere. E’ certa, però la prospettiva. La colonizzazione della scuola da parte del liberismo proseguirà. Sarà difficile vedere l’abbandono di espressioni come ottimizzazione, efficacia, efficienza che dalla Riforma Gelmini alla Legge 79/23 (reclutamento e formazione degli insegnanti) hanno avuto la loro sponda concreta.

Gianfranco Scialpi

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