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Scatti d'anzianità – Finalmente è stata chiusa una delle pagine più vergognose di sempre

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Il governo sulla questione degli scatti d’anzianità ha fatto ridere l’intera Europa, finalmente la partita è stata chiusa, gli scatti sono stati recuperati, ma a scapito di chi? Lo spiega in un articolo il Sole 24ore.
Il Governo chiude la partita sugli scatti di anzianità degli insegnanti che lo ha impegnato nelle prime due settimane del 2014. Il Consiglio dei ministri ha approvato il Dl che consentirà a 52mila persone, tra docenti e personale Ata, di non restituire gli aumenti stipendiali ricevuti nel 2013 e di mantenere il nuovo livello retributivo. Confermando quanto anticipato nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore, le risorse arriveranno subito da una parte dei tagli dell’era Gelmini-Tremonti e, al termine di una sessione negoziale che dovrà concludersi entro il 30 giugno 2014, da una decurtazione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa

Salvi gli aumenti stipendiali di prof e bidelli
«Gli insegnanti possono stare tranquilli». Con queste parole il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha annunciato l’approvazione in Consiglio dei ministri del decreto che lascia in busta paga a professori e personale Ata i 150 euro di aumenti mensili di cui si è molto parlato nelle ultime due settimane. In un primo momento sembrava infatti che i circa 52mila soggetti interessati avrebbero dovuto restituirli nel corso di quest’anno; poi Economia e Istruzione avevano assicurato che la restituzione non ci sarebbe stata; quindi, la nota di Palazzo Chigi che aveva annunciato una riunione ad hoc del Cdm per scrivere la parola fine all’intera vicenda. Che si è tenuta oggi e si è conclusa con il varo di un mini-decreto in due articoli. Quello fondamentale è il primo che, al comma 1 stabilisce: «Non sono adottati i provvedimenti di retrocessione a una classe stipendiale inferiore del personale scolastico interessato dalla predetta sessione negoziale che ne abbia acquisita una superiore nell’anno 2013 in virtù dell’anzianità economica attribuita nel medesimo anno». Ciò significa che i livelli retributivi acquisiti per effetto degli scatti riconosciuti l’anno scorso verranno mantenuti. Al tempo stesso, precisa ancora la norma, «non sono, inoltre, adottati i provvedimenti di recupero dei pagamenti già effettuati a partire dal 1° gennaio 2013 in esecuzione dell’acquisizione di una nuova classe stipendiale». E, dunque, gli importi che sono stati trattenuti sulla busta paga di gennaio 2014 verranno nel giro di qualche giorno riaccreditati.
Le risorse da tagli e fondo per gli studenti
Il meccanismo previsto dal dl per reperire le risorse con cui finanziare il mantenimento degli scatti ricalca quanto scritto nei giorni scorsi sul Sole 24 Ore. Serviranno 120 milioni per gli aumenti del 2012 e 370 milioni a partire dal 2013. Che verranno reperiti attraverso un’apposita sessione negoziale che dovrà concludersi entro il 30 giugno 2014. Se questo non avverrà i 120 milioni recuperati attraverso i tagli alla scuola dell’era Gelmini-Tremonti e accantonati a garanzia dal decreto saranno versati all’erario. Salvo colpi di scena in sede di trattativa sindacale gli altri 370 milioni dovrebbero arrivare da una nuova sforbiciata al fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, il cosiddetto «Mof». Il contenitore che serve a finanziare le attività extrascolastiche degli studenti.

One Comment

  1. Gina Maresta agosto 10, 2016

    Lo scatto d’anzianità durante il congelamento dello stipendio è slittato di un anno…cioè invece del 2/2015 adesso sul cedolino si legge 12/2016 ..ciò significa che dal 1/1/2017 ci sarò lo scatto stipendiale….ma nel frattempo la Madia sta lavorando ad una Riforma sulla PA che prevede l’annullamento degli scatti d’anzianità…Visto lo slittamento di un anno è possibile fare ricorso per non averlo annullato…oppure questa nuova legge riguarderà solo i futuri neoimmessi in ruolo?

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