Scuola – In estate saranno immessi in ruolo 15mila precari

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Antimo Di Geronimo

Entro l’estate il ministero dell’istruzione intende immettere in ruolo 15mila precari tra docenti e Ata, contro i 26mila dell’anno scorso e i 69mila del 2011/2012. Il numero limitato di assunzioni è dovuto all’incidenza preponderante dell’ultima riforma del sistema pensionistico sulle cessazioni dal servizio al prossimo 1° settembre 2013. É quanto emerge dalla lettura combinata della relazione tenuta dal ministro dell’istruzione, Maria Chiara Carrozza, davanti alle commissioni di camera e senato il 6 giugno scorso e da una risposta ad un’interrogazione parlamentare fornita, sempre dalla titolare del dicastero di viale Trastevere, il 19 giugno alla camera.

In particolare, le stime del turn-over del personale, per i prossimi anni scolastici, sono di circa 44mila unità di personale docente e Ata. Da tali dati emerge che l’entità del personale che potrà essere assunto, in conseguenza diretta del turnover, ammonta complessivamente a circa 59mila unità nel prossimo quadriennio. Per questo motivo è allo studio la definizione di un piano triennale di immissione in ruolo, 2014/2017, del personale precario, che dovrebbe consentire di ridurre il numero di soggetti che ancora prestano servizio nella scuola con contratti a tempo determinato. E al tempo stesso introdurre, gradualmente e compatibilmente con le risorse disponibili, l’organico funzionale del sostegno e raggiungere la sostanziale equivalenza tra organico di diritto e di fatto nel sostegno, con l’inquadramento in ruolo dei circa 30 mila docenti di sostegno.

Che vengono utilizzati annualmente e, in prospettiva, avere l’organico funzionale come nuovo metodo di gestione degli organici. Le 15mila immissioni in ruolo previste per quest’anno derivano dal piano triennale di assunzioni disposto dall’articolo, comma 17 del decreto legge 70/2011.

Piano con il quale sono stati coperti i posti vacanti e disponibili a seguito del turn-over nel triennio di riferimento, con l’aggiunta di quelli che erano precedentemente vacanti e disponibili e di cui non era stata data l’autorizzazione alla copertura con contratti a tempo indeterminato. Nulla è cambiato per quanto riguarda i criteri di scorrimento delle graduatorie dalle quali saranno tratti gli aventi titolo alle assunzioni.

Pertanto, il 50% sarà tratta prioritariamente dalle graduatorie dei concorsi ordinari e il rimanente 50% dalle graduatorie a esaurimento, fatte salve le quote riservate agli invalidi e la priorità nella scelta della sede ai portatori di handicap e ai loro assistenti.

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