Con l’avvio delle procedure per le supplenze dell’anno scolastico 2026/2027, molti aspiranti docenti si chiedono come saranno assegnati gli spezzoni orario pari o inferiori a sei ore settimanali.
Anche per il nuovo anno scolastico, queste disponibilità non rientrano nella procedura informatizzata utilizzata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche attraverso le GPS.
La loro gestione resta infatti affidata direttamente ai dirigenti scolastici, che procedono all’assegnazione seguendo le disposizioni previste dalla normativa vigente.
Gli spezzoni fino a sei ore non vengono assegnati con l’algoritmo
Le ore residue pari o inferiori a sei ore settimanali rappresentano una categoria particolare di disponibilità.
A differenza delle cattedre intere e degli spezzoni di maggiore consistenza, queste ore non vengono elaborate attraverso il sistema informatizzato ministeriale, ma sono gestite autonomamente dalle singole istituzioni scolastiche.
L’obiettivo è consentire una copertura più rapida delle disponibilità residue e garantire la continuità delle attività didattiche.
Chi ha la priorità nell’assegnazione
Prima di ricorrere alle graduatorie d’istituto, il dirigente scolastico deve seguire un preciso ordine di priorità.
In primo luogo vengono presi in considerazione i docenti già in servizio nella scuola che possiedono il titolo di accesso per l’insegnamento richiesto e che possono completare o incrementare il proprio orario, nel rispetto del limite massimo previsto dalla normativa.
Tra i destinatari prioritari rientrano:
- i docenti con contratto a tempo determinato che devono completare l’orario di servizio;
- i docenti di ruolo disponibili ad accettare ore aggiuntive, nei limiti consentiti;
- gli altri insegnanti già in servizio presso l’istituzione scolastica in possesso dei requisiti richiesti.
Questa procedura consente di valorizzare prioritariamente il personale già presente nella scuola, riducendo i tempi necessari per coprire le ore residue.
Quando si utilizzano le graduatorie d’istituto
Solo nel caso in cui non sia possibile assegnare gli spezzoni al personale già in servizio, il dirigente scolastico procede allo scorrimento delle graduatorie d’istituto.
Attraverso queste graduatorie vengono individuati gli aspiranti supplenti disponibili ad accettare l’incarico, secondo l’ordine di posizione e nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa sulle supplenze.
Nessuna novità per le ore residue
Anche per l’anno scolastico 2026/2027 il meccanismo di assegnazione degli spezzoni fino a sei ore rimane sostanzialmente invariato.
La procedura continua a distinguersi da quella informatizzata utilizzata per le nomine da GPS: mentre le supplenze annuali vengono attribuite attraverso il sistema ministeriale, gli spezzoni di ridotta entità restano di competenza delle singole scuole.
Per gli aspiranti supplenti è quindi fondamentale monitorare non solo gli esiti delle nomine provinciali, ma anche gli avvisi pubblicati dagli istituti scolastici, che possono procedere autonomamente all’assegnazione delle ore residue secondo i criteri stabiliti dalla normativa vigente.
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