L’eredità del governo Renzi: un buco di bilancio da 20 miliardi di Euro

 

Dopo l’accordo siglato fra governo e sindacati circa il rinnovo del contratto del pubblico impiego, il nuovo governo dovrà misurarsi con una pesante eredità  lasciata dal governo Renzi.

Si tratta di una sorta di pagherò, un buco di bilancio da 20 miliardi di Euro causato – secondo le opposizioni – da una legge di stabilità “allegra” e pre – elettorale e per di più poco efficace a giudicare dall’esito del voto referendario.

Il buco in bilancio condizionerà il rinnovo dei contratti della scuola e di tutto il pubblico impiego?

Il buco di bilancio con molta probabilità non condizionerà il rinnovo del contratto del pubblico impiego e della scuola, li condizionerà in quanto italiani, nel senso che se il nuovo governo non dovesse a reperire le risorse necessarie per farne fronte scatterebbero le cosiddette misure di salvaguardia previste dall’Europa che porterebbero ad un aumento dell’Iva e di tutto ciò che poi ne consegue.

A quel punto le cifre, anche queste irrisorie 80-85 Euro medie e lorde, previste dall’accordo fra governo e sindacati andrebbero bruciati immediatamente, insomma i lavoratori non ne gioverebbero.

Ricordiamo inoltre che per recuperare l’intera perdita salariale a fronte di un tasso di inflazione del 9%, riferito al periodo 2009-2016, il governo doveva considerare un incremento medio di circa 170-180 Euro.

I sindacati lo sapevano bene, ci stupisce come mai si siano accordatati con appena 80-85 Euro e proprio qualche giorno prima del voto referendario.

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