L’INPS ha pubblicato il bando “Corso di lingue in Italia 2026“, la misura che ogni anno affianca il più noto concorso per i corsi di lingua all’estero e che permette a migliaia di studenti di ottenere un contributo economico per frequentare corsi extracurriculari finalizzati alle certificazioni linguistiche internazionali (QCER/CEFR). Le domande si presentano esclusivamente online, tramite il Portale Prestazioni Welfare, dalle ore 12:00 del 22 luglio alle ore 12:00 del 2 settembre 2026.
A chi si rivolge il bando
Il beneficio è riservato ai figli o orfani dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali — quindi anche al personale scolastico, dal momento che dipendenti e pensionati del comparto scuola rientrano tra gli iscritti a questa gestione INPS.
Per partecipare, lo studente beneficiario deve:
- frequentare, al momento della domanda, la classe quinta della primaria, la scuola secondaria di primo grado o la scuola secondaria di secondo grado;
- avere frequentato quella classe già nell’anno scolastico 2025/2026;
- non avere più di 23 anni.
A presentare la domanda può essere il titolare del diritto in qualità di genitore, l’altro genitore in caso di decesso del titolare, il coniuge superstite o il tutore del minore.
Cosa finanzia il bando
Il contributo copre la frequenza di un corso di lingua straniera, da svolgersi in Italia e al di fuori dell’orario scolastico, tra settembre 2026 e giugno 2027, con questi requisiti minimi:
- durata di almeno 4 mesi;
- almeno 60 ore di lezione (in presenza, o online solo in caso di emergenza sanitaria nazionale dichiarata);
- finalizzato a sostenere l’esame per una certificazione rilasciata da un Ente certificatore riconosciuto dal MIM.
Il livello di certificazione richiesto dipende dal grado scolastico frequentato nel 2025/2026:
| Grado scolastico | Livello QCER richiesto |
|---|---|
| Classe quinta primaria | A2 |
| Secondaria di primo grado (medie) | B1 o B2 |
| Secondaria di secondo grado (superiori) | B1, B2, C1 o C2 |
Chi durante il corso raggiunge una preparazione superiore può comunque sostenere l’esame per il livello più alto.
Quanti contributi e quanto vale ciascuno
L’INPS mette a disposizione 6.100 contributi complessivi, così ripartiti:
| Ordine di scuola | Contributi disponibili |
|---|---|
| Classe quinta primaria | fino a 50 |
| Secondaria di primo grado | fino a 2.550 |
| Secondaria di secondo grado | fino a 3.500 |
L’importo massimo per ciascun contributo è di 800 euro, ma la percentuale effettivamente riconosciuta varia in base all’ISEE del nucleo familiare in cui è inserito il beneficiario:
| Valore ISEE | Percentuale riconosciuta |
|---|---|
| fino a 8.000 € | 97% |
| da 8.000,01 a 16.000 € | 95% |
| da 16.000,01 a 24.000 € | 90% |
| da 24.000,01 a 32.000 € | 85% |
| da 32.000,01 a 40.000 € | 80% |
| da 40.000,01 a 48.000 € | 75% |
| da 48.000,01 a 56.000 € | 70% |
| da 56.000,01 a 72.000 € | 65% |
| oltre 72.000 € (o DSU non presentata) | 60% |
La percentuale si applica al valore più basso tra 800 euro e il costo effettivo del corso.
Come funzionano le graduatorie
L’Istituto pubblicherà, entro il 30 settembre 2026, tre graduatorie distinte (primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado). Per primaria e medie il criterio è essenzialmente l’ordine crescente dell’ISEE, con priorità a chi non ha mai usufruito del beneficio in passato. Per le superiori, invece, si sommano due punteggi: la media dei voti di giugno (o il voto di maturità, per l’ultimo anno) e un punteggio legato alla fascia ISEE, secondo questa tabella:
| Valore ISEE | Punti |
|---|---|
| fino a 8.000 € | 5,5 |
| da 8.000,01 a 16.000 € | 5 |
| da 16.000,01 a 24.000 € | 4,5 |
| da 24.000,01 a 32.000 € | 4 |
| da 32.000,01 a 40.000 € | 3,5 |
| da 40.000,01 a 48.000 € | 3 |
| da 48.000,01 a 56.000 € | 2,5 |
| da 56.000,01 a 64.000 € | 2 |
| da 64.000,01 a 72.000 € | 1,5 |
| oltre 72.000 € (o DSU assente) | 1 |
In caso di parità, si dà priorità agli studenti orfani e, a seguire, ai concorrenti di età anagrafica maggiore.
La procedura passo dopo passo
- Domanda online (22 luglio – 2 settembre 2026), tramite SPID, CIE o CNS, sul Portale Prestazioni Welfare. Serve una domanda per ogni figlio, se più di uno partecipa.
- Verifica dei dati entro il 9 settembre 2026: voti e ISEE vengono acquisiti automaticamente, ma vanno controllati nell’area riservata.
- Pubblicazione graduatorie entro il 30 settembre 2026.
- Caricamento documenti (contratto del corso, fattura di almeno il 50% del costo, IBAN, dichiarazione di impegno) entro il 15 ottobre 2026, pena l’esclusione.
- Eventuale scorrimento delle graduatorie entro il 2 novembre 2026, con adempimenti da completare entro il 30 novembre.
- Acconto del 50% erogato entro il 30 novembre 2026 (non previsto per chi entra da scorrimento).
- Documentazione finale (attestato dell’esame e saldo fatture) entro il 1° ottobre 2027.
- Saldo del contributo entro il 13 novembre 2027.
Attenzione alle incompatibilità
Il bando non è cumulabile con il parallelo concorso “Corsi di lingua all’estero 2026” per lo stesso livello di certificazione, né con edizioni precedenti dello stesso corso per il medesimo livello e lingua. È inoltre incompatibile con il Programma ITACA 2025/2026 e 2026/2027: chi risulta beneficiario di quest’ultimo viene escluso d’ufficio dalla graduatoria del Corso di lingue in Italia.
Cosa succede in caso di rinuncia o mancato esame
Chi non frequenta il corso, si ritira anticipatamente o non presenta la documentazione finale decade dal beneficio. Per i vincitori di prima assegnazione, l’INPS procede al recupero dell’eventuale acconto già erogato, salvo motivi gravi documentati (malattia sopravvenuta, calamità naturali, emergenze sanitarie). Chi non restituisce le somme dovute viene escluso dai bandi analoghi per i tre anni successivi.
Il testo integrale del bando, con tutti i dettagli su documentazione, riesami e ricorsi, è disponibile sul sito INPS, sezione “Avvisi, Bandi e Fatturazione > Welfare, Assistenza e Mutualità > Bandi > Bandi nuovi”.
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