Titoli dei temi della maturità 2026, stamattina sui social gira di tutto: perché non credere a nulla di quello che leggi
Ogni anno, nelle ore che precedono la prima prova della maturità, i social network si riempiono di screenshot, post virali e messaggi WhatsApp che annunciano di aver “svelato” i temi. Quest’anno non fa eccezione. Se stai leggendo questo articolo la mattina del 18 giugno 2026, probabilmente hai già visto almeno uno di questi contenuti nella tua bacheca.
La risposta è sempre la stessa: è uno scherzo. O una bufala. O entrambe le cose.
Non perché chi li pubblica sia necessariamente in malafede — molti lo fanno per divertimento, per stress da esame, o per partecipare a un rito collettivo che si ripete puntuale ogni giugno. Ma è importante capire perché è strutturalmente impossibile che i temi della maturità vengano davvero svelati prima dell’apertura dei plichi alle 8:30 — e come funziona il sistema che lo rende tale.
Il sistema dei plichi telematici: come funziona davvero
I temi della maturità non vengono stampati e spediti fisicamente alle scuole la notte prima. Dal 2015 il sistema è completamente telematico e progettato con più livelli di sicurezza sovrapposti.
Come funziona il processo:
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito elabora le tracce con mesi di anticipo, avvalendosi di una commissione di esperti selezionati con criteri di riservatezza molto stringenti. Le tracce definitive vengono approvate personalmente dal Ministro — quest’anno Giuseppe Valditara — e cifrate.
I file cifrati vengono caricati su un sistema informatico sicuro del MIM. Ogni scuola riceve una chiave di accesso univoca che funziona solo a partire dalle ore 8:20 del giorno della prova — non un minuto prima. Il Decreto Ministeriale n. 23/2003 e l’Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 regolano i dettagli tecnici di questa procedura.
Alle 8:20 il Presidente di commissione accede al sistema con le credenziali dell’istituto, scarica il file cifrato e lo stampa. Le tracce vengono distribuite agli studenti solo dopo che tutti sono stati identificati e il plico è stato aperto davanti all’intera commissione.
Perché è impossibile una fuga di notizie:
| Barriera | Come funziona |
|---|---|
| File cifrato fino alle 8:20 | Nessuno può leggere il file prima di quella ora, neanche chi lo ha caricato nel sistema |
| Accesso con credenziali univoche per istituto | Ogni apertura viene registrata — un accesso anticipato sarebbe immediatamente rilevato |
| Distribuzione davanti alla commissione | Nessun singolo membro può aprire il plico da solo |
| Nessuna copia cartacea preventiva | Fino al 2015 esisteva il plico fisico — oggi non più, eliminando il rischio di intercettazione postale |
| Responsabilità penale | Chi divulga le tracce prima dell’apertura commette il reato di rivelazione di segreto d’ufficio (art. 326 c.p.) |
Il risultato pratico è che nessuna persona — nemmeno all’interno del Ministero, nemmeno lo stesso Ministro nella mattina del 18 giugno — può accedere al testo delle tracce prima delle 8:20. Il sistema è progettato esattamente per questo.
La storia delle bufale sui temi: un fenomeno che si ripete ogni anno
Il copione è sempre lo stesso e si ripete con variazioni minime da almeno dieci anni. Il giorno prima della prima prova, o la mattina stessa, cominciano a circolare su WhatsApp e Instagram messaggi del tipo:
“Ho un amico che lavora al Ministero e mi ha detto che esce Pirandello — Uno, nessuno e centomila”
“Mia cugina fa la segretaria in una scuola e ha visto il plico — il tema è sull’intelligenza artificiale”
“Screenshot dal gruppo interno dei professori: confermato D’Annunzio, tipologia A”
Nessuna di queste fonti esiste. Nessuno “lavora al Ministero” in un ruolo che gli consentirebbe di vedere le tracce in anticipo. Nessuna segreteria scolastica riceve il plico prima delle 8:20. Nessun gruppo interno dei professori contiene queste informazioni — perché i professori stessi non le conoscono.
Il fenomeno ha una spiegazione psicologica semplice: l’ansia da prestazione degli studenti crea una domanda fortissima di qualsiasi informazione, vera o falsa, che possa ridurre l’incertezza. I creatori di contenuti e i burloni di turno sfruttano questo bisogno.
Come riconoscere una bufala sui temi in 30 secondi
Se vedi circolare uno di questi contenuti, ecco tre domande per smascherarla immediatamente:
Domanda 1: Chi è la fonte? Tutte le bufale usano fonti indirette e non verificabili (“un amico di mio cugino”, “una fonte interna al MIM”, “qualcuno che lavora in una commissione”). Una notizia reale ha una fonte identificabile, un nome, un documento. Se non c’è nulla di tutto questo: è falsa.
Domanda 2: Qual è il formato? Le bufale circolano quasi sempre come screenshot di conversazioni WhatsApp, storie Instagram con testo improvvisato, o post senza link a fonti ufficiali. Il MIM non comunica le tracce tramite social media. L’unica fonte ufficiale è il sito istruzione.gov.it — e il MIM pubblica le tracce dopo l’apertura dei plichi, non prima.
Domanda 3: A che ora è comparso il contenuto? Se il contenuto circola la sera prima o la notte: è tecnicamente impossibile che sia reale (il file è cifrato e inaccessibile). Se circola la mattina del 18 dopo le 8:30: potrebbe essere reale — ma a quel punto le tracce sono già note a tutti gli studenti in classe, quindi non ha alcun valore informativo pratico.
Cosa c’è di vero: i candidati più probabili per quest’anno
Non si possono conoscere le tracce in anticipo. Ma si possono fare previsioni ragionate basate su anniversari, assenze dalle prove passate e tendenze editoriali — ed è quello che fanno ogni anno giornalisti, professori e studenti preparati.
Per la Tipologia A — Analisi del testo letterario:
Grazia Deledda è la favorita assoluta del 2026: nel corso di quest’anno cadono i 100 anni dal suo Premio Nobel per la Letteratura, il primo e unico mai assegnato a una donna italiana, e non è mai uscita alla maturità.
Luigi Pirandello accumula ben due ricorrenze quest’anno: i 90 anni dalla morte e i 100 anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila.
Gabriele D’Annunzio manca dalle tracce dal 1999. Prima o poi deve uscire, e quest’anno il suo nome torna puntuale tra i favoriti.
Filippo Tommaso Marinetti: nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla sua nascita. Fondatore del Futurismo, è un autore che gli studenti del quinto anno conoscono bene.
Per la Tipologia B — Testo argomentativo:
Gli 80 anni della Repubblica Italiana: al referendum del 2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica e tutte le donne votarono per la prima volta. Un anniversario tondo, legato a democrazia, cittadinanza e Costituzione.
Chernobyl: il 26 aprile 1986, 40 anni fa, esplose il reattore numero 4 della centrale nucleare ucraina. Una ricorrenza che si presta a riflessioni su energia, ambiente e responsabilità tecnologica.
Per la Tipologia C — Tema di attualità:
Uno degli argomenti più gettonati è l’intelligenza artificiale, tema sempre più centrale nel dibattito pubblico e nella vita quotidiana delle nuove generazioni.
Tra le possibili tracce compare anche il benessere psicologico dei giovani. Il Ministero potrebbe proporre una riflessione sulla cosiddetta società della performance, sull’ansia da risultati, sulle difficoltà relazionali, sul fenomeno Hikikomori e sul valore della salute mentale come diritto fondamentale.
Cosa fare adesso — la guida pratica per le prossime ore
Se stai leggendo questo articolo stamattina, prima delle 8:30, ecco cosa conta davvero:
Smetti di cercare le tracce. Non esistono anticipazioni reali. Ogni minuto passato a cercarle è un minuto tolto alla preparazione mentale e alla concentrazione.
Ricorda la struttura della prova. Le tracce sono comuni a tutti gli indirizzi di studio e sono in tutto sette, divise in tre tipologie diverse: due analisi del testo (uno poetico e l’altro in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità. Hai sette opzioni — troverai quasi certamente qualcosa su cui sei preparato.
Porta il vocabolario. Alla prima prova sono ammessi sia il vocabolario di italiano sia quello bilingue nel caso in cui il candidato non sia di madrelingua italiana, oltre a penne e carta d’identità per le procedure di identificazione. Non è ammesso invece il vocabolario dei sinonimi e dei contrari.
Gestisci il tempo. Hai sei ore di tempo per finire, ma se termini prima puoi comunque consegnare e uscire, a patto che siano trascorse almeno tre ore dall’inizio della prova. Non affrettarti — usa il tempo a disposizione.
Scegli con la testa, non con l’emotività. La traccia “più facile” in apparenza non è sempre quella su cui scrivi meglio. Leggi tutte e sette prima di scegliere.
Dove trovare le tracce vere dopo le 8:30
Quando la prova inizierà, le tracce saranno pubblicate in tempo reale su questi canali ufficiali e affidabili — non sui social, non su WhatsApp:
| Fonte | URL | Tipo di contenuto |
|---|---|---|
| Sito MIM ufficiale | istruzione.gov.it | Tracce ufficiali in PDF dopo l’apertura |
| Studenti.it | studenti.it | Prima pubblicazione e testi completi |
| Skuola.net | skuola.net | Tracce + svolgimenti commentati |
| Cedolino NoiPA | cedolinonoipa.it | Analisi per docenti e commissioni |
| Informazionescuola.it | informazionescuola.it | Questo sito — aggiornamento in tempo reale |
Le tracce complete vengono di solito pubblicate entro 15–20 minuti dall’apertura dei plichi, grazie a studenti che le fotografano e le condividono immediatamente. Dalle 8:45 in poi, chiunque può leggerle online.
Un’ultima cosa: lo scherzo può diventare un reato
Pubblicare false notizie sulle tracce della maturità non è sempre solo una goliardata. Se il contenuto è strutturato in modo da sembrare credibile — con un finto documento ministeriale, un finto logo MIM, una finto comunicato ufficiale — si entra nel territorio della diffusione di notizie false (art. 656 c.p. e, nei casi più gravi, art. 494 c.p. per sostituzione di persona se si finge di essere il Ministero).
Diversi studenti negli anni passati sono stati denunciati o hanno ricevuto avvisi dalle scuole per aver creato e diffuso materiali falsi sui temi. Il consiglio è semplice: se vuoi fare uno scherzo ai tuoi compagni, inventati qualcosa di palesemente assurdo (“esce Dante che parla di TikTok”) — non qualcosa di verosimile che qualcuno potrebbe credere davvero e su cui potrebbe basare le ultime ore di preparazione.
Buona maturità 2026 a tutti i 527.607 candidati.
Fonti: Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 — organizzazione esame di maturità 2026 (MIM); DM n. 13 del 29 gennaio 2026 — discipline seconda prova; istruzione.gov.it — pagina ufficiale esami di Stato 2025/2026.
Leggi anche:
Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali social
Aggiungici fra le ricerche preferite (Ricerche Preferite)
Iscriviti al gruppo Telegram: Contatta @informazionescuola
Iscriviti alla pagina Facebook