La scadenza è tra due giorni. Le graduatorie definitive relative alle nuove 46mila posizioni economiche ATA sono attese entro il 19 giugno. Le graduatorie provvisorie sono state pubblicate entro il 5 giugno e, dalla data di pubblicazione, gli aspiranti hanno avuto 10 giorni di tempo per presentare eventuali reclami. Esaurita questa finestra, gli Ambiti Territoriali approvano le definitive e il meccanismo si mette in moto.
Ma tra il personale ATA i dubbi restano molti — e quasi nessun articolo li risolve davvero. Chi rientra nel contingente delle 46.297 posizioni? Chi no, e cosa può aspettarsi? Come funzionano le surroghe dopo la fine del triennio? E soprattutto: quanto vale concretamente questa posizione economica in busta paga?
Questa guida risponde a tutte queste domande, una per una.
Cos’è una posizione economica ATA: la base che molti danno per scontata
Prima di spiegare le surroghe, è utile chiarire cosa si ottiene concretamente con una posizione economica — perché non è un avanzamento di carriera, non è un passaggio di area, e non è automatico per tutti.
Il CCNL stabilisce che il personale assunto a tempo indeterminato, appartenente alle aree A e B della tabella C allegata al CCNL, può avvalersi di una delle posizioni economiche (prima e seconda) per la valorizzazione professionale. Il personale utilmente collocato in una graduatoria, formata in base alla valutazione del servizio prestato, dei titoli di studio posseduti e dei crediti professionali maturati, acquisisce la prima posizione economica dopo aver frequentato con esito favorevole un apposito corso di formazione. Il personale utilmente collocato in una graduatoria di richiedenti, formata previo superamento di una prova selettiva, acquisisce la seconda posizione economica dopo aver frequentato con esito favorevole un apposito corso di formazione.
In parole semplici: è un incremento stipendiale permanente che si aggiunge alla retribuzione tabellare ordinaria, senza cambiare profilo o area. Chi ottiene la prima posizione economica guadagna di più ogni mese, a vita, fino alla pensione — senza dover fare altro.
Le due posizioni economiche: chi può ottenerle e cosa le distingue
Il CCNL prevede due tipologie di posizioni economiche: la prima posizione economica può essere corrisposta al personale inquadrato in ciascuno dei ruoli professionali delle Aree dei Collaboratori, degli Operatori e degli Assistenti; solo al personale inquadrato nei profili professionali di Assistente amministrativo o di Assistente tecnico può essere corrisposta in via alternativa o la prima o la seconda posizione economica.
| Posizione | Chi può ottenerla | Come si ottiene |
|---|---|---|
| Prima posizione economica | Collaboratori scolastici, Operatori, Assistenti amm./tecnici | Graduatoria per titoli + corso di formazione |
| Seconda posizione economica | Solo Assistenti amministrativi e Assistenti tecnici | Prova selettiva + corso di formazione |
La distinzione è importante: i collaboratori scolastici possono accedere solo alla prima posizione economica. Gli assistenti amministrativi e tecnici possono scegliere tra prima e seconda — ma non cumulare entrambe.
Quanto vale in busta paga: la tabella degli importi per profilo
Questa è la tabella che nessun competitor ha ancora pubblicato in modo completo. Gli importi mensili lordi delle posizioni economiche sono fissati dal CCNL Istruzione e Ricerca 2022-2024 (firmato dicembre 2025) e aggiornati con il CCNL 2025-2027 (aprile 2026):
Prima posizione economica — importi mensili lordi 2026
| Profilo | Importo mensile lordo | Importo mensile netto stimato | Importo annuo lordo (13 mensilità) |
|---|---|---|---|
| Collaboratore scolastico | ~155 € | ~108–115 € | ~2.015 € |
| Operatore scolastico | ~155 € | ~108–115 € | ~2.015 € |
| Assistente amministrativo | ~185 € | ~130–138 € | ~2.405 € |
| Assistente tecnico | ~185 € | ~130–138 € | ~2.405 € |
Seconda posizione economica (solo assistenti amm./tecnici)
| Profilo | Importo mensile lordo | Importo mensile netto stimato | Importo annuo lordo |
|---|---|---|---|
| Assistente amministrativo | ~270 € | ~189–200 € | ~3.510 € |
| Assistente tecnico | ~270 € | ~189–200 € | ~3.510 € |
Netto stimato applicando aliquota IRPEF effettiva media 23–27% + contributi INPDAP 9,19%. Gli importi esatti dipendono dalla fascia stipendiale individuale e dalla situazione fiscale.
Un collaboratore scolastico che ottiene la prima posizione economica guadagna circa 108–115 euro netti in più ogni mese — oltre 1.400 euro netti in più all’anno — in modo permanente per tutta la vita lavorativa restante.
I 46.297 posti del DM 140/2024: chi rientra e chi no
L’intera procedura è regolata dal Decreto Ministeriale 140 del 12 luglio 2024, che ha stanziato le risorse per un totale di 46.297 nuove posizioni economiche.
Il contingente nazionale complessivo è pari a 28.539 beneficiari per la prima posizione economica — area collaboratori. Le regioni con il numero più alto di posizioni assegnate risultano quelle con maggiore presenza di istituzioni scolastiche. Per la prima posizione economica – Area Assistenti – Assistenti Amministrativi — il totale nazionale è di 9.050 beneficiari. Per gli Assistenti Tecnici — totale nazionale: 3.325 beneficiari.
La distribuzione nazionale per profilo e posizione:
| Profilo e posizione | Beneficiari nazionali |
|---|---|
| Prima pos. economica — Collaboratori scolastici | 28.539 |
| Prima pos. economica — Assistenti amministrativi | 9.050 |
| Prima pos. economica — Assistenti tecnici | 3.325 |
| Seconda pos. economica — Assistenti amministrativi | ~3.800 (stima) |
| Seconda pos. economica — Assistenti tecnici | ~1.583 (stima) |
| Totale | ~46.297 |
Questi non sono i candidati che hanno partecipato alla procedura: sono i posti autorizzati. Chi si colloca in graduatoria entro questa soglia ottiene la posizione economica. Chi si colloca oltre resta in graduatoria in attesa di scorrimento.
Come funzionano le surroghe: la risposta alla domanda più cercata
Questa è la parte che tutti vogliono capire e nessun articolo spiega in modo completo.
L’aggiudicazione di nuove posizioni economiche avviene di anno in anno per surroga, al momento della cessazione dal servizio di un titolare.
Tradotto: ogni volta che un dipendente ATA titolare di una posizione economica va in pensione, si trasferisce, rinuncia o cessa dal servizio per qualsiasi motivo, quella posizione si libera. Non viene soppressa — viene assegnata al primo candidato utile in graduatoria che non l’ha ancora ottenuta.
Il meccanismo passo per passo:
Evento 1 — Cessazione di un titolare: un collaboratore scolastico di Torino con prima posizione economica va in pensione il 1° settembre 2026. La sua posizione economica diventa disponibile.
Evento 2 — Scorrimento della graduatoria: l’Ambito Territoriale (AT) di Torino scorre la graduatoria provinciale dei collaboratori scolastici — quella pubblicata entro il 19 giugno 2026 — e identifica il primo candidato utilmente collocato che non ha ancora ricevuto la posizione economica.
Evento 3 — Attribuzione formale: l’attribuzione della posizione economica avviene con provvedimento formale dell’amministrazione. La decorrenza giuridica ed economica è quella indicata nell’atto di attribuzione.
Evento 4 — Applicazione in busta paga: dal primo giorno del mese successivo all’atto formale, l’incremento stipendiale compare sul cedolino. Non serve fare nessuna domanda: lo scorrimento è automatico e il candidato viene contattato dall’AT.
Cosa succede dopo il 2026/2027: le graduatorie scadono davvero?
Questo è il punto cruciale su cui quasi tutti i competitor sono vaghi. Le graduatorie del DM 140/2024 hanno validità triennale (2024/25, 2025/26, 2026/27). Ma cosa succede dopo?
Il DM 140 fissa una durata triennale, ma tale durata è legata anche all’eventuale nuovo bando allo scadere del periodo. Se al termine della validità non viene indetta una nuova procedura, si può procedere con le surroghe usando la stessa graduatoria. In pratica, le posizioni economiche ATA disponibili verrebbero assegnate attingendo ai candidati utilmente collocati, senza ripartire da zero. La durata reale potrebbe quindi superare il triennio, se il Ministero non avvia una nuova selezione.
Tradotto in termini pratici:
| Scenario | Cosa succede alle graduatorie |
|---|---|
| MIM bandisce nuova procedura nel 2027 | Le graduatorie DM 140 scadono. Nuova selezione, nuove graduatorie. |
| MIM NON bandisce nuova procedura nel 2027 | Le graduatorie restano operative per le surroghe fino al bando successivo. |
| MIM ritarda di 1–2 anni il nuovo bando | Le graduatorie continuano a scorrere per le surroghe nel frattempo. |
Il fatto che il triennio sia ormai vicino alla conclusione non significa, dunque, che le graduatorie perdano immediatamente efficacia dopo il 2026/27. La loro funzione resta legata sia all’attribuzione delle posizioni nel periodo di validità, sia alle eventuali surroghe successive, qualora non venga indetta una nuova procedura.
La proiezione realistica: guardando ai precedenti storici, i bandi per le posizioni economiche ATA vengono avviati con ritardi significativi — spesso di 2–4 anni rispetto alla scadenza teorica del triennio. È quindi molto probabile che le graduatorie pubblicate entro il 19 giugno 2026 continuino a essere utilizzate per le surroghe anche nel 2027/28 e oltre.
Il meccanismo delle compensazioni: i posti non assegnati non vanno persi
Il decreto consente compensazioni dei posti non assegnati. La previsione è funzionale ad evitare la perdita di posizioni economiche in territori dove il numero dei candidati è inferiore ai posti disponibili.
In concreto: se in una provincia il numero di candidati idonei è inferiore al contingente autorizzato, i posti rimasti vacanti non vengono soppressi — vengono redistribuiti ad altre province che hanno più candidati rispetto ai posti disponibili localmente. Questo meccanismo protegge il contingente complessivo nazionale e garantisce che tutti i 46.297 posti vengano effettivamente assegnati, anche se con distribuzione geografica diversa da quella originariamente prevista.
Il nodo di chi ha cambiato provincia: cosa succede
Uno dei quesiti più frequenti tra il personale ATA riguarda chi ha presentato domanda in una provincia e poi ha ottenuto il trasferimento in un’altra prima della pubblicazione delle definitive.
Tra i quesiti più ricorrenti c’è quello relativo a chi, dopo aver presentato domanda, ha ottenuto il trasferimento in un’altra provincia.
Le regole da sapere:
Se il trasferimento è avvenuto prima della pubblicazione delle graduatorie provvisorie (entro il 5 giugno 2026): la posizione in graduatoria segue il dipendente nella nuova provincia, con aggiornamento automatico da parte degli uffici. È necessario verificare con l’AT della nuova provincia che il trasferimento sia stato recepito correttamente.
Se il trasferimento è avvenuto dopo la pubblicazione delle provvisorie: la graduatoria definitiva viene pubblicata con i dati della provincia originale. La surroga potrà essere effettuata dalla provincia di nuova titolarità solo dopo il formale aggiornamento degli archivi.
Cosa fare: contattare sia l’AT della provincia di provenienza che quella di destinazione, segnalando il trasferimento e chiedendo la verifica della propria posizione in entrambe le graduatorie.
Attenzione alla decorrenza: un errore frequente con conseguenze concrete
Per il personale che cessa dal servizio dal 1° settembre, il diritto al beneficio economico dipende dalla data di attribuzione e dalla decorrenza stabilita. In assenza di attribuzione formale prima della cessazione, non matura il beneficio successivo alla cessazione.
Questo significa: se sei prossimo alla pensione e sei in posizione utile in graduatoria, devi ottenere l’attribuzione formale prima di cessare dal servizio. La posizione economica non si matura retroattivamente. Se vai in pensione il 1° settembre 2026 e la tua attribuzione formale arriva il 2 settembre, non hai diritto all’incremento — né sulla pensione, né sul TFS.
Se sei in questa situazione, contatta l’AT della tua provincia adesso e segnala la prossima cessazione dal servizio, chiedendo priorità nel completamento della procedura di attribuzione.
Il calendario completo della procedura: dove siamo e cosa manca
| Fase | Data | Stato |
|---|---|---|
| Conclusione prove suppletive | 23 aprile 2026 | ? Concluso |
| Trasmissione dati agli Ambiti Territoriali | 24–25 aprile 2026 | ? Concluso |
| Pubblicazione graduatorie provvisorie | entro 5 giugno 2026 | ? Pubblicato |
| Finestra reclami | 5–15 giugno 2026 | ? Concluso |
| Pubblicazione graduatorie definitive | entro 19 giugno 2026 | ? Imminente |
| Prime attribuzioni formali | luglio–settembre 2026 | ? Da avviare |
| Surroghe primo ciclo (pensionamenti 1/9/2026) | settembre–ottobre 2026 | ? Da avviare |
| Scorrimenti successivi per surroga | A.S. 2026/2027 in corso | ? Continuativo |
| Eventuale nuovo bando triennio 2027/2028 | Dal 2027 — data incerta | ? Non ancora avviato |
Checklist: cosa fare adesso in base alla tua situazione
Se sei in posizione utile entro il contingente provinciale: ? Controlla la graduatoria definitiva entro il 19 giugno sul sito del tuo AT
? Se vai in pensione il 1° settembre 2026, contatta subito l’AT per accelerare l’attribuzione formale prima della cessazione
? Verifica che le coordinate bancarie su NoiPA siano aggiornate — l’incremento comparirà automaticamente sul cedolino dopo l’atto formale
Se sei fuori dal contingente — in graduatoria ma senza posizione ancora: ? Controlla quanti candidati ti precedono e quante surroghe sono storicamente avvenute nella tua provincia per pensionamenti annuali
? Monitora ogni anno il sito dell’AT per gli avvisi di scorrimento
? Non devi fare nessuna domanda per le surroghe: il tuo nominativo viene contattato automaticamente dall’AT quando scatta lo scorrimento
Se hai cambiato provincia: ? Contatta sia l’AT della provincia di provenienza che quella di destinazione per verificare la tua posizione nelle rispettive graduatorie
? Segnala formalmente il trasferimento a entrambi gli uffici prima della pubblicazione delle definitive
Se hai presentato reclamo: ? Controlla l’esito sulla graduatoria definitiva — i reclami accolti modificano la posizione e possono farti rientrare nel contingente
? Se il reclamo è stato respinto e ritieni di avere ragione, puoi presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione delle definitive
Fonti: DM MIM n. 140 del 12 luglio 2024 — attribuzione posizioni economiche ATA triennio 2024/25-2026/27; CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 e 2022-2024; MIM — pagina istituzionale posizioni economiche personale ATA (mim.gov.it);
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