Con l’avvicinarsi degli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2025/2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato, tramite la nota n. 78833 del 16 marzo 2026, l’elenco ufficiale delle calcolatrici elettroniche consentite durante le prove scritte. Un aggiornamento che non solo chiarisce i modelli ammessi, ma che impone ai dirigenti scolastici un ruolo cruciale nella verifica e nella gestione di questi strumenti.
Calcolatrici scientifiche e grafiche: cosa cambia?
L’elenco ministeriale distingue due tipologie di calcolatrici ammesse: le calcolatrici scientifiche e quelle grafiche. Per queste ultime, tuttavia, è fondamentale che siano prive del sistema CAS (Computer Algebra System), un software che consente manipolazioni simboliche delle espressioni algebriche. La ragione di questa esclusione è chiara: evitare qualsiasi vantaggio ingiusto per alcuni studenti e garantire parità di condizioni durante le prove.
Tra i modelli autorizzati figurano marchi noti come Texas Instruments, HP e Numworks, con un’ampia varietà di dispositivi. È interessante notare che anche alcuni modelli ormai fuori produzione sono stati inclusi nell’elenco, permettendo agli studenti che già li possiedono di utilizzarli senza dover acquistare nuovi dispositivi.
Responsabilità dei dirigenti scolastici: non solo controllo
Il rispetto delle disposizioni ministeriali sulle calcolatrici non si esaurisce con la semplice verifica dei dispositivi il giorno dell’esame. I dirigenti scolastici sono chiamati ad attuare un piano di controllo preventivo, informando studenti e famiglie sui modelli ammessi e formando il personale incaricato della vigilanza. La pubblicazione anticipata dell’elenco è stata studiata proprio per consentire alle scuole di predisporre tutte le misure necessarie a garantire una gestione trasparente e uniforme.
Divieti assoluti: oltre le calcolatrici
La normativa non si limita alle calcolatrici. Durante le prove scritte è vietato l’uso di qualsiasi dispositivo elettronico in grado di inviare o ricevere dati, consultare file o connettersi a reti esterne. Smartphone, smartwatch, tablet e computer portatili sono categoricamente esclusi. La violazione di queste regole comporta l’esclusione immediata da tutte le prove d’esame, rendendo indispensabile una comunicazione chiara e rigorosa da parte delle scuole.
Perché è importante
La gestione corretta degli strumenti tecnologici durante gli Esami di Stato non è una questione meramente tecnica o burocratica: si tratta di garantire la regolarità e l’equità di un momento cruciale nella vita degli studenti. In un contesto in cui la tecnologia avanza a ritmi serrati e i confini tra strumenti didattici e dispositivi intelligenti si fanno sempre più sottili, il rispetto delle regole diventa una responsabilità essenziale per tutte le figure coinvolte.
L’elenco ufficiale delle calcolatrici ammesse è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione e rappresenta il punto di riferimento unico per dirigenti scolastici, studenti e famiglie. Un documento che non lascia spazio a interpretazioni e che richiede attenzione e puntualità nell’applicazione delle disposizioni.
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