Ferie non godute, i risarcimenti sono importanti.
Un nuovo caso di giustizia per i docenti precari arriva dal Tribunale di Sciacca, che ha stabilito il diritto all’indennità sostitutiva per ferie e festività soppresse non godute. Un insegnante con contratto fino al 30 giugno ha ottenuto un risarcimento di 1.738 euro, oltre agli interessi.
La decisione si basa su un principio ormai consolidato dalla Corte di Cassazione: i docenti a tempo determinato non possono vedersi cancellare automaticamente il diritto alle ferie retribuite senza un’informazione preventiva e adeguata. La Suprema Corte ha chiarito che il datore di lavoro deve dimostrare di aver invitato formalmente il lavoratore a usufruire delle ferie, pena il riconoscimento dell’indennità sostitutiva.
Ricordiamo che la cancellazione d’ufficio delle ferie è una pratica illegittima, invitando i docenti interessati a presentare ricorso per ottenere quanto loro spetta. La sentenza di Sciacca rappresenta un ulteriore passo avanti nella tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola.
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