Scuola e visita fiscale: il picco dell’influenza è previsto a fine mese

0
7
personale della scuola in mutua a causa dell'influenza

Molti italiani hanno trascorso le feste a letto a causa del virus dell’influenza che si è manifestato proprio sotto le feste.

Il picco dell’influenza è previsto a fine mese, novità per la visita fiscale

Il picco dell’influenza è previsto, complice anche la ripresa delle attività scolastiche, a fine gennaio.

Il ceppo di quest’anno è particolarmente virulento ed è inutile ribadire che i medici raccomandano la vaccinazione in particolare per i bambini sotto i cinque anni di età e per gli anziani sopra i sessantacinque.

Quali sono i virus dell’influenza?

Quest’anno i virus dell’influenza sono due: il virus A Hong Kong (H3N2) e il virus B Brisbane. I sintomi dell’influenza causati dai due virus sono tuttavia simili, ma a differenza di quelli degli anni passati sono più persistenti e duraturi.

I sintomi dell’influenza si manifestano un paio di giorni dopo aver contagiato il virus.

I sintomi principali sono: febbre, mal di testa, malessere generale, tosse, raffreddore, dolori muscolari, nausea, vomito, diarrea.

La scuola è il luogo dove si trasmette di più il virus dell’influenza

La diffusione maggiore del virus avviene nei luoghi pubblici, in particolare a scuola e negli ospedali, è inutile ribadire che gli operatori del settore sono i soggetti che più degli altri rischiano di contrarre il virus. In particolare a scuola si dovrà fare i conti con i bambini cosiddetti “untori” che portano il virus a casa e lo trasmettono ai genitori e viceversa.

Il picco dell’influenza è atteso a fine gennaio

A fine gennaio, quindi fra un paio di settimane, è atteso il picco dell’influenza che costringerà a letto migliaia di italiani, fra questi i lavoratori della scuola che dovranno fare i conti con le nuova sentenza della Cassazione in merito alla visita fiscale.

Scuola, visita fiscale e sentenza della Cassazione

Ricordiamo che i lavoratori in mutua devono essere reperibili nelle fasce orarie previste dalla legge.

La recente sentenza della Cassazione n.64 del 2017, depositata in data 4 gennaio 2017, chiarisce che la permanenza presso il proprio domicilio durante le fasce orarie previste per le visite mediche domiciliari di controllo costituisce non già un onere bensì un obbligo per il lavoratore ammalato.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

2.830 Commenti di spam bloccati finora da Spam Free Wordpress

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.