Alla luce delle recenti riflessioni emerse nel dibattito pubblico in merito al TFA sostegno XI ciclo e, in particolare, alla questione della significativa riduzione – se non del blocco – dei posti destinati alla specializzazione sul secondo grado, il Comitato Docenti Sostegno esprime una posizione favorevole e coerente con il percorso di impegno portato avanti negli ultimi anni.
Come più volte sostenuto dal sottoscritto e dall’intero CDS, la necessità prioritaria del sistema scolastico italiano non risiede in un indiscriminato incremento delle specializzazioni, bensì in una razionale pianificazione territoriale e in un efficace smaltimento delle graduatorie esistenti, con particolare riferimento alle aree del Centro-Sud, storicamente caratterizzate da un’evidente disparità tra domanda e offerta di personale specializzato.
“In questi anni abbiamo lavorato con determinazione affinché il sistema di reclutamento fosse finalmente orientato a criteri di equilibrio territoriale e di reale fabbisogno. Non si tratta di limitare opportunità, ma di restituire dignità e prospettiva professionale ai docenti già formati e in attesa di stabilizzazione”, dichiara Alessio Golia.
La scelta di ridurre le specializzazioni sul primo grado e, ancor più, di contenere quelle sul secondo grado appare dunque come un passo necessario verso una gestione più sostenibile e coerente delle risorse umane. Essa si inserisce in una traiettoria già delineata, che il CDS ha contribuito a promuovere con forza: una distribuzione del personale docente calibrata su base regionale, proporzionata al numero effettivo di alunni con disabilità e orientata alla continuità didattica.
Accogliamo con favore, inoltre, l’introduzione di graduatorie regionali per idonei e vincitori di concorso, misura che rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di un sistema più equo e funzionale. In tal senso, il rafforzamento del cosiddetto doppio canale di reclutamento costituisce un elemento strategico per garantire stabilità occupazionale e qualità dell’offerta formativa.
“Il percorso intrapreso va nella direzione giusta: una scuola più organizzata, più giusta e più attenta ai bisogni reali degli studenti e dei docenti. Il nostro contributo è stato e continuerà ad essere determinante affinché tali riforme non restino enunciazioni di principio, ma si traducano in risultati concreti”, aggiunge Golia.
È fondamentale, tuttavia, che queste politiche non si esauriscano in interventi contingenti, ma trovino continuità nel tempo attraverso un monitoraggio costante e una progressiva ottimizzazione degli strumenti di programmazione.
Solo attraverso una visione sistemica e di lungo periodo sarà possibile consolidare i risultati raggiunti, migliorare le condizioni lavorative degli insegnanti – sia su posto comune che su sostegno – e rendere effettiva quella continuità didattica che rappresenta un diritto imprescindibile per gli studenti.
Desidero inoltre – conclude poi Golia -rivolgere un sentito ringraziamento alle migliaia di colleghi che, con dedizione, competenza e spirito di collaborazione, hanno condiviso e sostenuto il lavoro del Comitato Docenti Sostegno. Il loro contributo rappresenta la vera forza motrice di questo percorso di rinnovamento e costituisce la base su cui continuare a costruire una scuola più equa, inclusiva e funzionale.”
Alessio Golia
Coordinatore Nazionale CDS – Comitato Docenti Sostegno
Leggi anche:
L’Anticipazione in busta paga: un Boomerang per i lavoratori? Sindacati in allarme
Tabella bonus NoiPA, ecco quando si rischia di dover restituire tutto
Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali social
Iscriviti al gruppo Telegram: Contatta @informazionescuola
Iscriviti alla pagina Facebook