La vicenda dell’Istituto Alberghiero Federico II di Svevia di Siracusa solleva interrogativi cruciali sul rispetto delle garanzie costituzionali legate al diritto all’istruzione. La prospettata riduzione delle classi e del personale docente, motivata da un presunto calo degli iscritti, rischia di compromettere l’efficacia e l’inclusività del servizio scolastico.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha espresso preoccupazione per le conseguenze di tali misure, che potrebbero ledere i principi sanciti dagli articoli 3 e 34 della Costituzione. La creazione di classi sovraffollate, con una significativa presenza di studenti con disabilità, mina la possibilità di offrire percorsi educativi personalizzati e inclusivi. Inoltre, la mancata attivazione di classi nonostante un numero sufficiente di iscritti appare in conflitto con il principio di pari accesso all’istruzione.
Il CNDDU sollecita un intervento immediato delle istituzioni competenti per verificare la legittimità delle decisioni prese. La razionalizzazione delle risorse non deve mai tradursi in una compressione dei diritti fondamentali, pena il rischio di un pericoloso arretramento sociale. L’istruzione è e deve restare un pilastro della democrazia e della coesione sociale.
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