Il rinnovo del contratto del personale scolastico, con le tabelle NoiPA aggiornate a maggio 2026, offre uno spaccato che solleva interrogativi sulla parità retributiva nel settore dell’istruzione. Sebbene gli stipendi abbiano subito un incremento, le disparità tra i diversi ordini di scuola e le categorie di docenti rimangono evidenti.
I docenti della scuola dell’infanzia e primaria continuano a percepire le retribuzioni più basse, con stipendi che oscillano tra i 1.754 euro netti mensili per i neoassunti e i 2.326 euro per chi ha oltre 35 anni di servizio. Nella scuola secondaria, invece, gli importi sono più alti: i docenti delle medie guadagnano da 1.859 a 2.460 euro, mentre quelli delle superiori raggiungono i 2.522 euro netti.
Non meno problematico è il trattamento riservato ai supplenti, che pur percependo stipendi iniziali simili ai colleghi di ruolo, non beneficiano degli scatti di anzianità, creando una penalizzazione economica nel lungo termine.
Queste disparità sollevano dubbi sulla coerenza del sistema retributivo e sulla valorizzazione del lavoro dei docenti in ogni ordine scolastico.
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