TFA sostegno 2019, corsi di preparazione a pagamento, ma ne vale la pena?

infanzia e primaria

Il TFA sostegno 2019 è pronto a partire, tuttavia gli aspiranti dovranno prima superare la preselezione. Le date ormai sono note a tutti, ma i candidati sino alle prese se iscriversi ad un corso di preparazione per affrontare al meglio le prove oppure no.

Il bussines ormai è partito, fra siti che offrono di tutto e di più, sindacati che non si lasciano sfuggire l’occasione, associazioni più o meno riconosciute e chi più ne ha più ne metta sono pronti a spartirsi la torta.

Una torta milionaria anche perchè si stima che i partecipanti alla preselezione saranno moltissimi (50 mila, 100 mila?).

TFA sostegno, un affare per tutti meno che per i precari

L’affare per le università a quanto pare supera i 50 milioni di Euro.

I TFA sono un esempio di finanziamento diretto alle università, per fortuna che il governo ha abolito quelli relativi all’abilitazione, costosi ed impegnativi e che per di più non garantivano l’immissione in ruolo automatica.

Se per l’abilitazione all’insegnamento è stato possibile abolirli per passare dal concorso ordinario, meno costoso e senza dubbio meno impegnativo del corso biennale universitario, così non potrà essere per la specializzazione sul sostegno poichè è assolutamente necessaria la preparazione universitaria.

Per la preparazione alla preselezione invece bastava studiare su qualche portale, noi consigliamo quello dei docenti di sostegno, i contenuti sono fruibili gratuitamente e sono identici a quelli offerti dai corsi a pagamento.