Roma, 29 maggio – Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara interviene con fermezza sul tema delle aggressioni ai docenti, sottolineando che l’epoca del giustificazionismo è ormai alle spalle. In un’intervista al *Corriere della Sera*, il ministro critica la scelta di un insegnante di Parma di non denunciare un’aggressione subita, definendola un errore che mina il principio di autorevolezza della scuola.
Valditara ribadisce che la violenza, verbale o fisica, non può essere tollerata. “Non si tratta di quanto grave sia l’episodio, ma del rispetto verso i docenti e del rifiuto della prepotenza come metodo per risolvere le controversie,” afferma. Per il ministro, le sanzioni non devono essere viste come punitive, bensì come strumenti educativi per responsabilizzare i giovani.
Sul piano disciplinare interno, Valditara evidenzia l’importanza delle attività di cittadinanza solidale introdotte con le recenti riforme: una sospensione che non si limita a escludere gli studenti, ma che li coinvolge in percorsi rieducativi. Inoltre, anticipa nuove iniziative per promuovere il rispetto e l’empatia nelle scuole, inclusa l’introduzione di supporto psicologico per gli studenti.
Un messaggio chiaro: l’educazione passa anche dalla responsabilità.
Leggi anche:
- 34 anni di arretrati agli statali: la sentenza che rende ricchi i beneficiari
- ISEE giugno 2026 e nuovi importi dell’assegno unico universale, facciamo chiarezza
- Scrutini finali, validità dell’anno scolastico, la guida
Segui InformazioneScuola iscrivendoti ai nostri canali social
Aggiungici fra le ricerche preferite (Ricerche Preferite)
Iscriviti al gruppo Telegram: Contatta @informazionescuola
Iscriviti alla pagina Facebook