HomeScuolaA volerlo è stato il Ministero, adesso faccia mea culpa

A volerlo è stato il Ministero, adesso faccia mea culpa

Il rinnovo dei contratti e gli stipendi miseri stanno demotivando fortemente i docenti italiani. Le cifre che si sentono in questi giorni sembrano più un’offesa alla dignità dei lavoratori della scuola che stanno già suscitando diverse reazioni come quella di un insegnante che affida lo sfogo a Facebook: “Alla fine il Ministero è riuscito nel suo disegno perverso. Dopo essere stato trattato male, preso a pesci in faccia, umiliato, bistrattato, sfruttato ho deciso di lavorare per il minimo sindacale; nessun incarico extra, verifiche scritte ridotte al minimo, nessun tempo perso per preparazione di lezioni, materiale extra, correzione compiti; il materiale presente sul libro di testo è più che sufficiente. Compilazione del registro in tutte le sue parti fatto durante l’ora di lezione. Programma ridotto al minimo ministeriale. Nessuna visita d’istruzione o partecipazione ad eventi attinenti con l’indirizzo di studio. Utilizzo di tutti i permessi giornalieri ed orari previsti dal CCNL”.

Sono migliaia i docenti che la pensano esattamente come lui, il ministero faccia mea culpa.

Ecco tutti i testi per prepararsi al concorso straordinario 2022 della scuola

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