Dicenti ed ATA hanno preso atto che il cedolino di giugno è più povero rispetto a quello dei mesi precedenti, mantre degli arretrati non vi è alcuna traccia.
Come abbiamo più e più volte riportato, gli arretrati, salvo slittamenti, saranno accreditato a luglio 2026 con il cedolino NoiPA del mese. Gli ammanchi di giugno, per alcuni qualche decina di euro per altri più consistenti, sono figli degli aggiustamenti delle fasce di reddito voluti dal governo Meloni.
Tuttavia fra il personale della scuola inizia a prendere sempre più piede il malcontento, in primis perchè l’inflazione ha ripreso a correre, in secundis perché il rinnovo del contratto, o dei contratto, non ha coperto quella degli anni precedenti, nelle tasche dei dipendenti mancano 200 euro al mese e se ne stanno rendendo conto poiché il carrello della spesa, nei discount e non nei supermercati griffati, continua ad essere più povero.
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