Il cedolino di febbraio 2018

Il Ministero dell’Economia e Finanza (MEF) ha accettato l’ipotesi di contratto sottoscritta dal MIUR e dai sindacati

Il passaggio successivo adesso è quello del via libera da parte del consiglio dei ministri e della corte dei conti, ma non dovrebbero esserci problemi. L’aumento stipendiale e gli arretrati del mondo della scuola sono già pronti e presto saranno erogati attraverso NoiPa. Tuttavia resta il malcontento da parte del personale docente, educativo ed ATA. Le cifre sono talmente scarse che hanno portato questi lavoratori a non votare il PD nelle recenti consultazioni politiche, costringendo lo stesso Renzi alle dimissioni.

Arretrati, ad aprile l’emissione speciale

Il rinnovo del contratto porta le briciole ai docenti

Gli arretrati, mediamente intorno a 350 Euro procapite, saranno erogati con un’emissione speciale ad aprile. Completato l’iter che prevede il passaggio al consiglio dei ministri e alla corte dei conti, NoiPa emetterà un’emissione speciale ad aprile 2018, probabilmente prima del cedolino, quindi nei primi giorni del mese. A smarcarsi e a non firmare il contratto – lo ricordiamo per dovere di cronaca – sono stati la Gilda e lo Snals perchè fra le motivazioni vi è proprio la sottolineatura del delle cifre giudicate irrisorie, tuttavia, nonostante non vi sia la loro firma il contratto è da ritenersi lo stesso valido, così come previsto dal decreto legislativo 165/2001 che ha introdotto la firma a maggioranza, ovvero che superino la percentuale del 50% +1 della rappresentanza fra i lavoratori e le tre sorelle Cgil, Cisl e Uil la superano.

Rinnovo delle RSU e contratto della scuola

Ricordiamo che proprio ad aprile si svolgeranno le elezioni per il rinnovo delle RSU della scuola. Saranno gli insegnanti e il personale ATA a stabilire chi li rappresenterà poi al tavolo delle trattative sia di istituto che a quello nazionale. La firma del contratto e la non firma potrebbe dunque diventare una sorta di referendum dei lavoratori. Un netto successo delle “tre sorelle” confermerebbe la loro linea sindacale, al contrario sarebbe una clamorosa bocciatura così come è avvenuto con il PD di Renzi.

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