Di quanto aumenteranno le pensioni nel 2027?
Il governo ha recentemente presentato le stime sull’inflazione per il 2026, fornendo un’indicazione preliminare sulla rivalutazione delle pensioni prevista per gennaio 2027. Secondo quanto riportato nel Documento di finanza pubblica, l’inflazione dovrebbe attestarsi al 2,8% nel prossimo anno, un valore superiore rispetto all’1,4% registrato per il 2026.
Come di consueto, l’adeguamento degli importi pensionistici avverrà sulla base dell’indice Foi al netto dei tabacchi, rilevato dall’Istat. Per le pensioni fino a quattro volte il minimo (circa 2.447 euro lordi mensili), l’aumento sarà pieno, pari al 2,8%. In termini pratici, un assegno di 1.000 euro potrebbe salire di circa 28 euro lordi al mese. Per gli importi superiori, la rivalutazione sarà parziale: al 90% tra quattro e cinque volte il minimo e al 75% per gli importi eccedenti cinque volte il minimo.
L’incremento riflette l’aumento del costo della vita, spinto anche dal rialzo dei prezzi energetici dovuto a tensioni geopolitiche. Tuttavia, resta da vedere se le stime governative saranno confermate dai dati definitivi dell’Istat. Per i pensionati, ogni punto percentuale è cruciale per preservare il potere d’acquisto in un contesto economico sempre più incerto.
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