HomeATAIscrizione alle graduatorie di terza fascia ATA 2017/2020, le province migliori

Iscrizione alle graduatorie di terza fascia ATA 2017/2020, le province migliori

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Iscrizione alle graduatorie ATA, in quale provincia si hanno maggiori opportunità?

Il rinnovo delle graduatorie di terza fascia delle graduatorie del personale ATA e le nuove iscrizioni portano gli aspiranti a selezionare la provincia destinataria dell’istanza. La ricerca va verso quella provincia nella quale le graduatorie siano andate esaurite oppure dove vi sia più movimento, nel senso che scorre. La scelta o l’individuazione di una tale realtà appare difficile, anche perché alla Redazione di InformazioneScuola non risulta che vi siano graduatorie per i vari profili ATA esaurite, anzi, sono sovraffollate sia al Nord,  sia al Centro e al Sud. Vi sono alcune realtà dove ad esempio i collaboratori scolastici hanno qualche opportunità in più e questo, come abbiamo già sottolineato, accade in Puglia e in alcune aree del Nord del Paese.

Iscrizione alla terza fascia ATA, dove inviare la domanda

La domanda va inviata tramite raccomandata A/R, ma in quale provincia? Le province che hanno offerto qualche opportunità in più, partendo da un punteggio minimo di circa 10 punti sono e in particolare per i collaboratore scolastici sono: Sondrio, Lodi, Cuneo, Biella, Como Trieste, Treviso, Pisa, Venezia, Alessandria, Genova, Mantova, Verbania e Rimini. Mentre risultano ingolfate le province di Palermo, Napoli, Milano, Roma, Bari, Torino e le altre città metropolitane. E’ dunque meglio scegliere una provincia piccola? Questa è una risposta alla quale non riusciamo a rispondere, il consiglio migliore sarebbe quello di scegliere una provincia ad alta densità abitative, ovvero le province popolose. Maggiore è il numero di studenti, maggiori sono le opportunità di lavorare. Chi ancora non ha scaricato i modelli di domanda: Modello D1, Modello D2 e Modello D4, può collegarsi ai rispettivi link. I modelli attualmente messi a disposizione del MIUR contengono un errore, ovvero anziché indicare il triennio scolastico 2017/2020, gli stampati riportano il 2017/2019 che è un biennio anziché triennio, ma sono validi comunque.

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