“I percorsi INDIRE di specializzazione sul sostegno sono nati anche per risolvere il problema dei titoli esteri da tempo bloccati. Questione su cui Bruxelles ha più volte sollecitato interventi. Mi sono quindi fatto portavoce della richiesta di ragionare sulla praticabilità dell’attivazione di un terzo ciclo di corsi INDIRE, non solo per chi ha maturato quest’anno le tre annualità d’insegnamento specifico necessarie, ma pure per i docenti fuori non per scelta consapevole o tardiva, bensì per una combinazione di fattori temporali, tecnici e burocratici non prevedibili al momento dell’iscrizione ai percorsi esteri.
La proposta è di estendere l’accesso a chi si è iscritto all’estero prima che la macchina dell’INDIRE partisse ufficialmente. La data spartiacque potrebbe essere il 26 giugno 2025, giorno di pubblicazione dei Decreti Dipartimentali con cui il Ministero ha distribuito i primi posti alle università.
Ovviamente, per evitare false autocertificazioni o documenti retrodatati degli enti esteri, il candidato dovrebbe allegare alla domanda il Certificato di immatricolazione dell’ateneo straniero a conferma dell’iscrizione nei termini indicati. Per i triennalisti, invece, il sogno sarebbe vedere i corsi INDIRE sul sostegno diventare strutturali riconoscendo definitivamente il valore dell’esperienza acquisita”.
Lo scrive sulla sua pagina Facebook il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato.
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