L’anno 2026 segna un importante passo avanti nella gestione delle visite fiscali per i lavoratori dipendenti, grazie all’introduzione di nuove regole digitali da parte dell’Inps. Con l’obiettivo di uniformare il trattamento tra settore pubblico e privato, le fasce orarie di reperibilità sono state standardizzate: i lavoratori dovranno essere disponibili dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00, inclusi giorni festivi e prefestivi.
Questa misura, accompagnata da una crescente digitalizzazione dei processi, mira a garantire maggiore equità e trasparenza. La trasmissione telematica dei dati consente un monitoraggio costante, riducendo tempi e rischi di contestazioni. Inoltre, l’adozione di algoritmi avanzati facilita l’individuazione di anomalie nell’assenteismo, con un incremento delle visite fiscali che nel 2025 ha già superato quota 400mila in soli sei mesi.
Le nuove regole prevedono anche sanzioni severe per chi non rispetta gli obblighi di reperibilità, con la possibilità di perdere l’indennità per i primi dieci giorni di malattia. Tuttavia, sono riconosciute eccezioni per ragioni documentabili, come esami medici urgenti. Un sistema sempre più digitale che promette maggiore efficienza e controllo.
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