Crisi – La metà degli studenti non va più in gita scolastica

E’ un dato allarmante ma che fotografa in pieno la situazione economica attuale. La metà degli studenti non va più in gita scolastica perchè i genitori non possono più permettersela. T dati della ricerca li ha forniti l’Osservatorio sul turismo scolastico del Touring Club e li ha riportati il Messaggero.

ROMA Le gite scolastiche compiono 100 anni ma, complice la crisi, sempre meno studenti hanno l’opportunità di fare viaggi di istruzione e alle scuole medie il crollo è verticale, con conseguenti ricadute negative sul fatturato dell’industria dei viaggi. Perché i fondi scolastici sono sempre più limitati e perché gli insegnanti non danno la disponibilità ad accompagnare i ragazzi.
IL FATTURATO

È quanto emerge dagli ultimi dati dell’Osservatorio sul turismo scolastico del Touring Club, il quale calcola che nel complesso la domanda potenziale di turismo scolastico è rappresentata da circa 4,5 milioni di ragazzi. Le classi che viaggiano sono meno della metà: il 42%, valore in calo rispetto al 2011/2012. Nelle scuole superiori, la percentuale delle classi in gita si assesta al 46,5%, come l’anno precedente. Trend in forte discesa per gli istituti medi: il tasso di partecipazione delle classi passa dal 52% dell’anno scolastico 2011/2012 al 35,1%.
Complessivamente, dunque, la popolazione scolastica di medie e superiori in gita nel 2012/2013 è di 1,4 milioni (-13% rispetto all’anno precedente). E’ un fatturato complessivo di circa 263 milioni di euro, in calo del 2,6% rispetto a quello dell’anno scolastico 2011/2012 pari a 270 milioni di euro (ma nel 2007/2008 il fatturato era stato di 375 milioni di euro).
Il fatturato generato dagli studenti delle scuole medie, invece, è decisamente più basso e in contrazione rispetto alla rilevazione precedente: nell’ultimo anno scolastico il giro d’affari si è assestato intorno agli 87 milioni di euro, in calo del 35,6% rispetto all’anno scolastico 2011/2012.
In sintesi, il giro d’affari di medie e superiori si attesta nell’anno scolastico 2012/2013 sui 350 milioni di euro, -13,6% rispetto alla rilevazione dello scorso anno scolastico. Dall’analisi dei dati emerge che sempre più scuole superiori vanno all’estero e che Francia, Germania e Repubblica Ceca sono le mete preferite. Per quanto riguarda l’Italia, le destinazioni in cima alle preferenze sono Roma, Firenze e Venezia. Considerando la durata media, nell’anno scolastico 2012/2013 i viaggi sono stati di quasi 4 notti: 2,8 in Italia, 4,8 all’estero. Per quanto riguarda il costo del pacchetto, il prezzo medio di viaggio a studente delle scuole superiori si aggira sui 283 euro, registrando un calo dell’1,7% rispetto all’anno scolastico precedente. Nelle scuole medie si registra invece un’elevatissima percentuale (96%) di gite sul territorio nazionale.
Luigi Fantoni

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