Ci sono voluti tre anni di duro confronto e di determinazione per ottenere la proposta di una Risoluzione per i diplomati magistrali finalizzata a fare chiarezza sul valore abilitante del titolo e per il pieno riconoscimento di questa particolare categoria di docenti che, da troppi anni, vive una discriminazione e una ingiustizia irragionevole, senza nessuno che si accorgesse dell’incoerenza e delle contraddizione vissuta da tali insegnanti. Stiamo parlando di migliaia di docenti della scuola primaria, pubblica e privata, che rischiano di essere spazzati via dopo anni di servizio.
Tutti sapevano che il loro titolo è abilitante, tutti sapevano e sanno che proprio per tale titolo sono stati assunti a tempo indeterminato presso le scuole paritarie e che le stesse hanno acquisito la parità con la scuola pubblica visto l’impiego di personale abilitato. Tutti, compreso Ministri e Dirigenti MIUR che nel corso degli ultimi dieci anni hanno precisato la validità di tale requisito di insegnamento con note, decreti e circolari.
Eppure, a partire dall’esclusione dalle GAE, il trattamento riservato a questi docenti, in particolar modo negli ultimi tre anni, acuito dalla loro inclusione del DM 249/2010 sulla formazione iniziale dei docenti, è stato quello di negazione.
Non è il tempo delle polemiche e delle precisazioni, anzi accogliamo questa risoluzione festeggiando e augurandoci che trovi presto un riscontro dal Governo, visto che risponde ad uno degli obiettivi che l’associazione Adida ha perseguito con tenacia, non curandosi dell’isolamento che le hanno riservato alcune forza politiche e la maggior parte delle organizzazioni sindacali, ignorando le calunnie che, proprio a partire dalle tesi sostenute da Adida, hanno accusato l’associazione di illudere la gente proponendo ricorsi infondati per i diplomati magistrali.
Oggi, la risoluzione presentata dalle Onorevoli De pasquale, Coscia e Ghizzoni ricompone il percorso normativo da sempre sostenuto da Adida, lo rivendica come legittimo e chiede al Governo una soluzione rapida alla questione.
Questa risoluzione, infatti, rafforza le nostre convinzioni e ci incoraggia anche rispetto alle azioni legali in corso che, sulla questione del diplomati magistrali, sono state, fino ad oggi, l’unica strada per cercare di ottenere il pieno riconoscimento del titolo, vista la cecità dell’Amministrazione che ha ignorato inspiegabilmente la normativa da essa stessa prodotta .  Lontano dai “riflettori”, infatti, al fine di evitare inutili e infecondi attacchi,  Adida ha anche proposto ricorsi pilota convinta della legittimità delle richieste di riconoscimento. Adesso, siamo convinti che questa  risoluzione, frutto di un’azione politica in cui l’associazione è stata protagonista, pur condivisa con altre organizzazioni, sarà applaudita da tutti gli aderenti con entusiasmo e fiducia.

ADIDA

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