Nel 2026, l’INPS amplia il ventaglio di strumenti dedicati al sostegno delle famiglie, con particolare attenzione alle mamme lavoratrici. Tra le misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e dal decreto Lavoro, spiccano il nuovo bonus mamme, l’indennità di maternità e il potenziamento dell’Assegno Unico Universale.
L’indennità di maternità garantisce alle lavoratrici dipendenti un trattamento pari all’80% della retribuzione media giornaliera durante i cinque mesi di congedo obbligatorio. Le modalità flessibili consentono di scegliere tra diverse opzioni di distribuzione del periodo di astensione. Per autonome e libere professioniste, il pagamento avviene direttamente dall’INPS.
Il nuovo bonus mamme 2026 rappresenta una significativa novità: l’importo annuale sale a 720 euro, destinato alle madri con almeno due figli e un reddito inferiore a 40.000 euro. Inoltre, il bonus è esteso anche alle lavoratrici autonome e alle iscritte alla Gestione Separata.
Tra gli altri aiuti, l’Assegno Unico Universale continua a sostenere le famiglie fino ai 21 anni del figlio, con importi aggiornati all’inflazione. Il bonus asilo nido, invece, raggiunge i 3.600 euro per redditi più bassi e introduce la domanda pluriennale per semplificare le procedure.
Per accedere a questi benefici, è fondamentale presentare domanda tramite il portale INPS, avvalendosi di SPID o CIE, oppure rivolgersi a patronati e CAF.
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