Nuovo ministro dell'Istruzione

Gentile Ministro Marco Bussetti,

Le scriviamo con l’intento di esprimere il disagio vissuto dalla nostra categoria: il Personale Educativo, evidentemente la più bistrattata dagli ultimi Governi. Sognavamo scenari diversi e invece soffochiamo nell’indifferenza: nessun piano di rilancio, nessun piano assunzionale, nessun provvedimento che chiarisca il nostro futuro.
Abbiamo salutato la sua nomina con fiducia, dopo la scure della riforma Gelmini il continuo ostracismo del MIUR, unica categoria di docenti esclusi dalla famigerata legge 107, cosiddetta “Buona Scuola”. Ma non basta.
Siamo qui a chiederle di fare un passo avanti, di dare ascolto e sostegno alle nostre esigenze. Svolgiamo un lavoro meraviglioso che va oltre la semplice didattica. Interagiamo quotidianamente coi ragazzi, trascorrendo la maggior parte del tempo al loro fianco. Le istituzioni convittuali-educative, nonostante le mille difficoltà, esercitano un ruolo fondamentale e delicato di mediazione tra scuola e famiglia, tra alunni e docenti, di tutoraggio e orientamento, di facilitatori nel processo di orientamento, di promozione di abilità sociali.
È vero, siamo pochi. Pochissimi. E spesso il silenzio ci ha fatto male. Ma ci siamo ancora e continuiamo a chiedere una cosa semplice: rispetto per il Personale Educativo.
Ci farebbe enormemente piacere se lei potesse dedicarci un breve lasso di tempo per incontrare una nostra piccola delegazione. Siamo certi che discutendone di persona avremo modo di trovare le risposte che desideriamo. Non ci deluda.
Distinti saluti
EducAttivi
educattivi@libero.it

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.