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Studentesse boicottano il minuto di silenzio per la commemorazione delle vittime degli attentati parigini

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Il fatto è accaduto lunedì 16 novembre scorso all’I.T.C. “Daverio – Casula” di Varese, dove sei studentesse presumibilmente marocchine si sono alzate e sono uscite dall’aula non prendendo parte al minuto di silenzio e raccoglimento deciso dal MIUR e rivolto a tutte le scuole italiane per commemorare le vittime degli attentati terroristici di Parigi.
Non è noto il motivo del gesto, c’è chi sostiene che le alunne abbiano voluto manifestare il loro disappunto per la diversità di trattamento riservato per commemorare le vittime dell’Isis in Europa, in Siria e in Nigeria, e c’è anche chi sospetta motivazioni più radicali nel boicottaggio del minuto di silenzio.
La preside dell’Istituto sdrammatizza, dicendo che non si è trattato solo di ragazze marocchine, ma di studenti di diverse nazionalità e di varie fedi religiose. Il loro gesto è nato da una richiesta di chiarimento rivolta ai docenti sui criteri con cui si decide per chi osservare il minuto di silenzio. Si sono domandati perché, per esempio, per le vittime dell’aereo russo non si sia fatta la stessa cosa”.
Il sindaco della città lombarda, il leghista Attilio Fontana, definisce “molto preoccupante” che delle studentesse si siano comportate in questo modo, schierandosi di fatto dalla parte dei terroristi.
Intanto è partita una denuncia al Comando dei Carabinieri ed alla Questura di Varese.

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