Nella seduta di ieri, è stato espresso parere favorevole, presso la seduta delle commissioni cultura e lavoro, alla proposta dello schema di parere da inviare al governo per l’accoglimento o meno.
Il presente comunicato,per ringraziare,come coordinatrice del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento,nato circa 3 mesi fa e che conta quasi 6000 mila membri iscritti , ogni singolo membro del gruppo,che partecipando attivamente alle proposte da noi intraprese, è riuscito a dare massima attenzione alla questione che hanno vissuto e continuano a vivere tutti i docenti precari della scuola italiana,abilitati e non.

Siamo riusciti,come gruppo,ad instaurare un rapporto diretto con deputati e senatori,e la prova di cio’ sono le e mail che ogni singolo membro ha ricevuto dai parlamentari, inviando a sua volta e mail ai suindicati deputati. Abbiamo intrapreso azioni,da molti criticate perche’ ritenute inutili,come l’invio di numerose e mail ai deputati e che hanno intasato la loro posta.

Tutto cio’ per dimostrare che anche con azioni,a costo zero,è possibile sensibilizzare una classe politica sino ad ora sorda alle richieste del mondo della scuola. Come non ringraziare i membri del gruppo che hanno impiegato il loro tempo all’invio di richieste più che legittime?

E come non ringraziare ogni singolo membro che con l’invio di tali e mail hanno fatto si che il nostro gruppo sia riuscito a far presentare una mozione,che reca come primo firmatario il senatore Aldo Di Biagio?

E come non ringraziare ogni singolo membro del gruppo per essere riuscito a far si che da una singola mozione ne venissero presentate altre da parte di tutti i partiti politici?

Abbiamo ottenuto un ordine del giorno perche’ i deputati di maggioranza non hanno accolto le mozioni cosi’ come erano state formulate da molti politici,ossia prevedendo l’inserimento nelle graduatorie provinciali ad esaurimento diretto per tutti gli abilitati e l’inserimento in seconda fascia per i precari docenti non abilitati che abbiano tre anni di servizio. Come gruppo,siamo riusciti a fa presentare emendamenti che prevedevano l’inserimento diretto dei docenti precari abilitati nelle gae e dei precari non abilitati nella seconda fascia delle graduatorie di istituto purche con la maturazione di tre anni di servizio. Certo sono stati respinti,cosi’ come tutte le altre proposte emenda,tive presentate.

E’ cosi che funziona quando il governo pone la questione di fiducia.

Adesso abbiamo ottenuto la presentazione di uno schema di parere,ormai approvato, che prevede espressamente l’inserimento in gae,sia pur in una nuova gae regionale dei docenti precari abilitati. Unica soddisfazione del gruppo dei docenti precari abilitati non inseriti in graduatoria ad esaurimento è la non chiusura delle gae.Tuttavia il nostro gruppo non puo’ ritenersi soddisfatto da quanto ottenuto grazie alla fermezza del proprio obiettivo,appunto la gae.

Necessarie sono delle riflessioni:

la prima, la creazione di una graduatoria ad esaurimento regionale e non provinciale fara’ si che molti docenti precari che vi rientrerebbero dovrebbero spostarsi per insegnare dalla propria provincia di appartenenza… causando disagi alla famiglia,ai figli,ai coniugi e ai genitori.

La seconda riflessione è che nello schema di parere non è scritto espressamente che l’esame orale per poter accedere a queste speciali graduatorie ad esaurimento regionali non sia selettivo.

LO schema parla solo di un esame orale di natura didattica metodologico ossia sui contenuti il cui punteggio sara’ meritevole di ulteriori punti nella suindicata graduatoria. L’esame orale altro non è che quanto riportato nella prima parte dello schema del parere e servirebbe ad esonerare dalle prove scritte chi è gia’ abilitato. Ma,anche ammettendo per interpretazione fantasiosa, che l’orale non sia selettivo,perche’ è necessario sottoporre gli abilitati ad un colloquio orale? Questi hanno gia’ dimostrato di conoscere i contenuti didattici metodologici in loro possesso grazie ai titoli conseguiti e agli anni di lavoro prestati nelle scuole pubbliche italiane.

Nessun riferimento nello schema di parere ai diplomati magistrali ante 2001/2002 in possesso di abilitazione e di diritto ad accedere alle gae per il titolo abilitante conseguito entro il 2001/2002.A tal proposito ricordiamo a tali docenti che il nostro gruppo è riuscito a far presentare una interrogazione a risposta in commissione per i diplomati magistrali che ribadiamo hanno pieno diritto ad essere inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento gia’ esistenti.

Per non parlare dei docenti precari non abilitati, inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto. Quale risultato ottenuto con lo schema del parare approvato?

Beh i conti non quadrano!

Docenti intelligenti non stupidi! Basta compromessi!

Punti salienti dello schema di parere:

COMMISSIONI RIUNITE
VII (Cultura, scienza e istruzione) e XI (Lavoro pubblico e privato)
SOMMARIO
Schema di decreto legislativo recante riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria per renderlo funzionale alla valorizzazione sociale e culturale della professione (Atto Governo n. 377).
PROPOSTA DI PARERE DELLE RELATRICI

a) prevedere che il 50 per cento dei posti vacanti e disponibili ogni anno siano coperti attingendo dalle graduatorie ad esaurimento (GaE), fino al loro esaurimento, e che la quota restante sia coperta prioritariamente mediante scorrimento delle graduatorie di merito dei concorsi banditi ai sensi dell’articolo 1, comma 114, della legge n. 107 del 2015, anche in deroga al limite del 10 per cento previsto dall’articolo 400, comma 15, del decreto legislativo n. 297 del 1994, limitatamente a quanti abbiano raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, avendo comunque riguardo ai legittimi diritti dei vincitori di concorso di essere immessi in ruolo;
b) prevedere che tutti i docenti in possesso, alla data di entrata in vigore del decreto, di titolo abilitante all’insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno – avendo comunque riguardo a coloro i quali stanno per avviarsi al percorso di specializzazione di sostegno di imminente attuazione – siano inseriti entro l’anno scolastico 2017/2018 in una speciale graduatoria regionale di merito, ad esaurimento, sulla base dei titoli posseduti, ivi incluso il servizio, e della valutazione conseguita in una apposita prova orale di natura didattico-metodologica, alla quale è riservata una quota significativa del punteggio complessivo in base al quale sarà formulata detta graduatoria. Tra i titoli posseduti sarà preso in considerazione anche il superamento di prove concorsuali di precedenti concorsi per l’immissione in ruolo nella scuola. I docenti di questa tipologia saranno ammessi annualmente, nell’ordine di graduatoria e nel limite dei posti previsti di cui alla successiva lettera d), direttamente al terzo anno del percorso FIT e comunque esonerati dal conseguimento dei CFU/CFA per gli ultimi due anni di tale percorso. I docenti così ammessi saranno cancellati, ove presenti, dalla graduatoria di merito regionale, dalle GaE, dalle graduatorie dei precedenti concorsi e dalle graduatorie di istituto. Dalla presente procedura sono comunque esclusi quanti sono già titolari di contratto di docente a tempo indeterminato.

 

c) prevedere che i docenti non abilitati che abbiano svolto almeno 3 anni di servizio entro il termine di presentazione delle domande siano ammessi a partecipare a speciali sessioni concorsuali loro riservate, da svolgersi contemporaneamente ai concorsi di cui al Capo II, per il numero di posti previsti di cui alla successiva lettera d). Per l’ammissione a tali concorsi non sarà necessario possedere il requisito di cui all’articolo 5, commi 1 e 2,lettera b). I vincitori di tali concorsi saranno ammessi, in ordine di graduatoria e nel limite del numero dei posti banditi, al percorso FIT con esonero dalle attività del secondo anno e dall’acquisizione dei crediti previsti per il secondo e terzo anno. La procedura concorsuale consisterà della prova scritta di cui all’articolo 6, comma 2, e di una prova orale di natura didattico-metodologica;

Avv. Anna Fasulo
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