HomeComunicato StampaAddio a Raffaele Iosa: un pilastro dell'inclusione scolastica in Italia

Addio a Raffaele Iosa: un pilastro dell’inclusione scolastica in Italia

Il Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale (MUISS) ricorda un grande pioniere

In questi giorni, il mondo dell’istruzione italiana ha perso una figura di riferimento: Raffaele Iosa, un baluardo dell’inclusione scolastica e sociale. La sua storia di impegno e dedizione è stata narrata da molti, avvalorata da esperienze dirette e collaborazioni che hanno attraversato decenni.

Raffaele Iosa è stato uno dei fondatori del MUISS, Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale, nato all’alba del 2025. L’idea, lanciata da Nicola Striano e accolta con entusiasmo da molti, ha trovato in Iosa un sostenitore appassionato. Il concetto di un movimento che si muove unito, sia internamente che in collaborazione con altre realtà esterne, ha rappresentato per lui una sfida stimolante.

Nonostante la sua analisi spesso impietosa ma sempre veritiera della situazione attuale dell’inclusione, specialmente in ambito scolastico, Iosa ha accettato la sfida di contribuire al MUISS. La sua attenzione si è recentemente focalizzata su quello che definiva “l’esplosione delle certificazioni”. In un suo scritto del 2024, “Il tramonto dell’inclusione”, pubblicato su educazioneduepuntozero, Iosa individuava tra le cause principali l’incapacità delle scuole di affrontare le complessità odierne e la tendenza a ricorrere alla medicalizzazione come scorciatoia, incentivata dall’equazione infelice “più disabilità, più sostegno”.

Questa tematica è stata presentata fin dai primi incontri del Gruppo di promozione e Coordinamento del MUISS ed è diventata oggetto di uno dei Tavoli di lavoro attualmente in corso, coinvolgendo anche esperti esterni. I risultati di questi lavori saranno visibili nei prossimi mesi.

Raffaele Iosa ci mancherà per la sua capacità di individuare le criticità con acutezza e senza ipocrisie, per la sua originalità nell’analizzare le cause profonde da prospettive insolite, e per la passione e veemenza con cui argomentava le sue posizioni. Nonostante il suo “pessimismo della ragione”, la sua presenza nel nostro cammino testimonia un “ottimismo della volontà” ostinato e, in ultima analisi, non privo di speranza.

Il MUISS continuerà il suo impegno con determinazione, appellandosi a tutte le persone di buona volontà per difendere attivamente i valori di equità, giustizia sociale e democrazia che sono il cuore dell’inclusione “all’italiana”.

Roma, 2 luglio 2026 – Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale (MUISS)

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