Supplentite: il governo Renzi e la buona scuola hanno fallito clamorosamente

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Supplentite: il governo Renzi e la buona scuola hanno fallito clamorosamente

 

La supplentite era il male da estirpare e per tanto il governo Renzi ha varato la buona scuola, ma ha fallito!

Con la scusa della supplentite il governo ha riformato la scuola, ma ha fallito!

Accade sempre così quando si vuole mettere mano ad un settore per riformarlo si evidenziano i mali peggiori che il settore stesso esprime e poi si promettono riforme miracolose.

Prima di varare la disastrosa riforma de la buona scuola (legge 107/15 n.d.r), il governo Renzi mise sul tavolo degli imputati la supplentite e l’età anagrafica dei docenti.

Una chiara strategia per indorare la pillola e fare accettare al comparto una delle riforme più disastrose di sempre, che ha poi contribuito ad abbattere Renzi e il suo governo con il voto al referendum.

Supplentite: i veri dati del disastro de la buona scuola

Supplentite: il governo Renzi e la buona scuola hanno fallito clamorosamente

Come accade sempre a sostenere la “propaganda del governo” sono intervenute le testate giornalistiche, le televisioni e tutto ciò che fa parte del sistema che assiste i vari governi. Hanno raccontato di immissioni in ruolo senza precedenti, di svecchiamento della scuola, di finanziamenti all’istruzione e via di questo passo.

Alla fine però i conti non tornano.

I numeri sono numeri e raccontano del fallimento del governo Renzi

Alla fine – come sanno bene i docenti – occorre fare i conti con i numeri e  con la matematica.

I numeri smascherano il bluff mediatico ed evidenziano – come riporta il Corriere della Sera – che nel 2016, citando i dati ufficiali della Ragioneria dello Stato, i supplenti sono stati 141.996, erano 151.605 nel 2014 prima dell’approvazione delle nuove regole e della sanatoria che ha immesso a tempo indeterminato circa 100 mila insegnanti.

I numeri dei supplenti sono dunque calati di 9609, il 6,3 per cento del totale dei contratti a tempo determinato della scuola. Briciole!

Anche lo svecchiamento della scuola è stato un fallimento

Citando sempre i dati ufficiali della Ragioneria dello Stato, il Corriere della Sera evidenzia che l’età media dei docenti è rimasta la stessa di sempre ossia di 50,6 anni.

Insomma, sono numeri che bocciano sonoramente la pessima politica del governo in materia scolastica. I numeri sono appunto numeri.

La scuola – dopo la continuità politica del governo Gentiloni – li aspetta al varco e non vede l’ora di andare al voto.

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