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Università: Emergenza assegnisti di ricerca

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Claudia Pratelli (resp.le Scuola, Università e Ricerca Sinistra Italiana)

COMUNICATO STAMPA – Hanno tenuto in piedi la ricerca pubblica nelle università e in molti enti in questi anni di tagli e blocco del turno over; hanno anni di lavoro di ricerca alle spalle e spesso curriculum internazionali, ma compensi bassi e scarsissime tutele sociali. Sono gli assegnisti di ricerca, una delle figure emblematiche della precarietà e dello spreco delle migliori energie del nostro Paese. Per molti di loro sta scattando l’ora x: Il limite dei 6 anni imposto dalla legge Gelmini per cui rischiano di essere sbattuti fuori dagli atenei senza vere possibilità di un prosieguo del percorso accademico.

Lo afferma Claudia Pratelli responsabile nazionale scuola, università e ricerca di Sinistra Italiana .

Per dare dei numeri – prosegue l’esponente della sinistra – un’indagine di qualche anno fa, “Ricercarsi”,stimava che il 97% dei precari degli ultimi 10 anni aveva subito il destino dell’espulsione degli atenei andando a ingrossare le fila dell’esodo dei ricercatori verso l’estero. Oltre alla condanna di una generazione di ricercatori, assistiamo alla condanna del nostro paese che non investendo sul futuro mette un’ipoteca sul suo sviluppo.
Non servono formule alchemiche per uscirne, ma scelte che invertano radicalmente rotta: sbloccare il turno over, – conclude Pratelli – aumentare i finanziamenti all’università e alla ricerca e procedere a un reclutamento straordinario di ricercatori e di docenti. Serve assumere che da qui passa il principale investimento del nostro Paese.

Lo rende noto l’ufficio stampa di Sinistra Italiana
Roma, 13 giugno 2017 –

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