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Fratoianni: Quando Grasso lancia quella proposta sta parlando di un investimento per il futuro di questo Paese

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Università: On. Nicola Fratoianni (Liberi e Uguali) – Dal Pd che ha aiutato in tutti i modi i più ricchi attacchi davvero curiosi.

“Tutta un'altra scuola” - Convegno di Sinistra Italiana

Quando Grasso lancia la proposta sulle tasse universitarie sta parlando di un investimento sulla qualità della formazione e del lavoro, sulla competitività internazionale e se questo Paese può avere un futuro
Così il segretario nazionale di Sonia Italiana ed esponente di Liberi e Uguali in un’intervista a Fanpage.it
“Per garantire la gratuità dell’istruzione – prosegue il leader di SI – è necessario intervenire sia sul piano fiscale (con la graduale abolizione delle tasse studentesche e una rimodulazione della tassa regionale al diritto allo studio) sia con un reale potenziamento del diritto allo studio. Nella nostra Costituzione c’è scritto che l’istruzione è obbligatoria e gratuita per almeno 8 anni ma credo che oggi sia un dovere estendere il diritto anche dopo. Tra l’altro è anche indice di una chiara idea di Paese: noi stiamo dalla parte di chi crede al valore della cultura e di chi ha sempre considerato l’istruzione come un potente mezzo di emancipazione, personale e collettiva. In Germania, in Scozia, in Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia (solo per citarne alcuni) non ci sono tasse universitarie.”
“ Il nostro sistema – insiste l’esponente di Leu – è uno dei più iniqui in Europa: mentre da noi solo il 9% degli studenti beneficia di borse di studio in Francia siamo quasi al 40% e sopra al 25% in Spagna e Germania. Forse conviene ricordare che l’Italia è sotto la media europea anche per la percentuale di spesa nella scuola rispetto alla media europea.”
“Quelli del Pd contro di noi sono attacchi molto curiosi: stiamo parlando del partito che ha abolito la tassa sulla prima casa a tutti indistintamente, di quelli che hanno abolito la tassa sugli yacht, di chi ha regalato 20 miliardi di sconti fiscali alle imprese con il Jobs Act, di chi ha speso 9 miliardi di euro per gli 80 euro. Una volta che qualcuno propone di abolire una tassa puntando sulla competitività e sulla qualità – conclude Fratoianni – scatta la loro reazione. Da che pulpito, verrebbe da dire.”

Lo rende noto l’ufficio stampa di Sinistra Italiana
Roma, 9 gennaio 2018 – ore 12

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